Carinaro – Una storia di fede, speranza e rinascita quella che arriva dal cuore di una donna di Carinaro, che attraverso un lungo e doloroso percorso di malattia ha trovato la forza di combattere grazie alla preghiera e alla protezione di Santa Eufemia.
Un anno fa, durante il periodo della festa patronale, la donna si trovava a sottoporsi a cicli di radioterapia. In quei momenti difficili decise di affidarsi a Santa Eufemia con una promessa speciale: se le cure avessero avuto esito positivo, avrebbe donato alla Santa la sua medaglia battesimale. La grazia si manifestò, gli esami mostrarono buoni risultati e la promessa fu mantenuta.
Nonostante i momenti di sollievo, il percorso non fu semplice: i medici prospettarono nuovi interventi e la possibilità di gravi cambiamenti fisici. Tra paure e lacrime, la donna accettò ogni sfida, sentendosi per tre volte miracolata. Tuttavia, dopo una breve tregua, la malattia tornò a manifestarsi con una nuova recidiva.
La forza di volontà, l’amore della famiglia e soprattutto la preghiera divennero l’arma più potente contro la sofferenza. Con cicli di chemioterapia, giornate difficili e notti di pianto, la donna trovò nell’affidarsi ai Santi la serenità per affrontare ogni ostacolo.
Quest’anno la festa di Santa Eufemia ha avuto per lei un significato ancora più profondo: la statua della Santa è stata restaurata e riportata al suo splendore. Sul corpo della statua ora brilla anche un piccolo ricordo personale della donna, un segno della sua promessa mantenuta e della sua fede incrollabile.
“Quando l’ho visto il cuore mi batteva a mille, non è nulla di che ma ero contentissima. Sappi che ti voglio bene. Amici miei ricordatevi che i miracoli esistono ed io ne sono testimone” – ha raccontato con emozione.
La festa patronale di Santa Eufemia a Carinaro non è stata solo un momento di comunità e tradizione, ma anche un simbolo di rinascita e speranza. Il volto splendente della Santa restaurata ha rappresentato per la donna e per tanti fedeli la luce che guida nei momenti più bui.



