Camilla De Pandis, creator classe 2005 che conta 1.5 mln di followers su tik tok, 712 mila followers su Instagram e 168 mila iscritti su Youtube, si trova al centro di una forte polemica dopo la pubblicazione di un vlog che ha sollevato accuse di comportamento insensibile e scorretto.
Nel video, registrato durante una vacanza negli Stati Uniti e pubblicato su Youtube il 29 ottobre, la giovane influencer con alcuni amici avrebbe generato tramite IA dei certificati di disabilità falsi, fingendo di avere disturbi d’ansia così da avere un pass prioritario agli Universal Studios di Orlando. Il Disability pass è pensato per chi soffre di disabilità fisiche o cognitive, ma anche per chi vive condizioni come ansia o autismo e permette di saltare le file in maniera gratuita. Nel vlog, la creator spiega anche che conosce questo “trucchetto” perché il suo host dad, durante il suo anno all’estero ad Orlando, si procurava pass di questo tipo affermando di soffrire d’ansia.
Non sono mancate critiche, accusando la creator di mancanza di rispetto nei confronti delle persone affette realmente da disabilità e di essere un cattivo esempio per il suo giovane pubblico. Le clip incriminate sono state rimosse poco dopo, ma diverse copie del video hanno continuato a circolare su TikTok e X, alimentando il dibattito. Aldilà dei pass, ciò che più ha indignato il pubblico è stata la superficialità e l’indifferenza della giovane dinanzi ad un argomento così delicato come la disabilità. In risposta alle polemiche, De Pandis ha affidato al giornale web Webboh la suadichiarazione di scuse:
“Abbiamo sbagliato e lo ammetto. Non volevo prendere in giro nessuno, tanto meno le persone con disabilità. È stato un gesto immaturo, fatto con superficialità. Mi dispiace e ho deciso di rimuovere la parte del video per non normalizzare un comportamento sbagliato.”



