Roma – Un incontro di alto profilo si è svolto a Villa Lubin, dove il presidente del CNEL, Renato Brunetta, ha ricevuto le delegazioni di quattro associazioni di giovani professionisti italiani, avviando un dialogo strutturato sulle sfide presenti e future delle professioni intellettuali.
Presenti all’incontro i rappresentanti di AIGA (giovani avvocati), UNGDCEC (giovani dottori commercialisti ed esperti contabili), ASIGN (giovani notai) e ANGCDL (giovani consulenti del lavoro), il confronto si è incentrato su quattro temi strategici: impatto generazionale, welfare e patto intergenerazionale, formazione continua e sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Durante l’incontro, è emersa la comune esigenza di rafforzare il dialogo istituzionale tra giovani professionisti e organi rappresentativi dello Stato, al fine di stimolare politiche di supporto e costruire un sistema professionale più inclusivo, equo e digitale.
Tra le priorità condivise, la promozione di un welfare moderno, che tenga conto delle peculiarità del lavoro autonomo, e l’adozione di percorsi formativi più aderenti ai cambiamenti tecnologici e alle richieste del mercato. Centrale anche il tema dell’intelligenza artificiale, vista non come una minaccia, ma come un’opportunità da governare con strumenti giuridici e deontologici aggiornati.
A rappresentare le rispettive categorie, Vincenzo Carbonelli (ASIGN), Carlo Foglieni (AIGA), Francesco Cataldi (UNGDCEC) e Felice Tiberia (ANGCDL), i quali hanno sottolineato l’importanza di un approccio unitario e propositivo per affrontare le trasformazioni del mondo del lavoro.
L’incontro si è concluso con l’impegno a proseguire il confronto nei prossimi mesi, con l’obiettivo di costruire ponti tra generazioni e rendere le professioni sempre più protagoniste dell’innovazione sociale ed economica del Paese.



