Il Fringe Festival, mette Napoli al centro del Mondo

Il Fringe Festival, mette Napoli al centro del Mondo

Il Fringe Festival mette Napoli al centro del Mondo

Napoli – Napoli come Edimburgo, con questo slogan, la città apre ad una delle più grandi manifestazioni culturali, iniziata nei primi mesi dell’ anno e che si protrarrà fino a dicembre.

L’ intento è quello di diventare un evento permanente della città.”Il Napoli Fringe Festival”, come ribadito dal sindaco Gaetano Manfredi: “rappresenta una grande opportunità, per mettere in luce l’energia creativa del nostro territorio, valorizzando l’identità dei quartieri in modo trasversale. Un festival capace di trasformare l’intera città in un palcoscenico diffuso, accogliendo progetti che fondono tradizione e innovazione, in piena sintonia con lo spirito delle celebrazioni per Napoli”.

Il Comune di Napoli, infatti, attraverso un bando pubblicato nei mesi scorsi, ha accolto oltre 350 proposte di progetti provenienti da tutto il mondo. Ancora una volta, Napoli si è posta l’ obiettivo di diventare il centro di attività polivalenti che spazieranno dall’ arte al teatro, dalla musica alla valorizzazione del grande patrimonio artistico presente sul territorio, ma anche attraverso i luoghi più caratteristici e pittoreschi che sono stati immortalati dal cinema e dalla fotografia.

Laura Valente, curatrice della straordinaria iniziativa, ha così dichiarato: “La libertà della formula Fringe ha attivato reti di artisti anche dall’estero. La risposta è andata oltre ogni aspettativa e ci sono tutte le premesse perché diventi un appuntamento stabile. Il gemellaggio, con i Fringe di Milano e Torino, che hanno scelto di essere al nostro fianco, fin da questa prima edizione, è un segnale importante”.
L’ evento ha coinvolto oltre 600 persone, tra art director, artisti, scenografi, tecnici ed operai.

Gli appuntamenti partiti dal  magnifico Palazzo Fuga, meglio conosciuto come il Real Albergo dei Poveri, sono proseguiti  al Parco Vergiliano, alle fermate artistiche della nuova linea della metropolitana, in particolare in quella di Toledo,  in cui vi sono le opere di  Francesco Clemente, Bob Wilson, Achille Cevoli e William Kentridge, negli antichi  quartieri della Sanitá, di Forcella, Porta Capuana ed in quelli periferici di Bagnoli e Secondigliano. Il festival proseguirà fino alla fine del 2025 con numerose manifestazioni in programma fino a dicembre, a cui parteciperanno artisti, musicisti e personalità del mondo della cultura, provenienti da tutto il Mondo,  ma soprattutto i cittadini che saranno i veri protagonisti dell’ evento.

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