Aversa — Era una sottile, gloriosa differenza quella che separava un semplice calciatore da un uomo libero, e nella giornata del 7 maggio 2026, quella distanza è stata colmata per sempre. Nella solenne cornice della Sala Consiliare, l’apertura della rassegna “Aversa Terra dei Libri – il Maggio dei libri”, inserita nel cartellone nazionale del Maggio dei Libri, ha visto protagonista la nuova opera di Ignazio Riccio: “Bruno Neri: il mediano partigiano”. Riccio, penna tra le più autorevoli e profonde del nostro panorama giornalistico, non si limita a narrare una biografia; egli scava nel fango delle scelte morali, ricordando la dignità di un atleta che preferì la macchia della Resistenza al saluto romano.
L’evento ha sancito l’inizio di un mese dedicato alla letteratura come impegno civile. Il saluto dell’Assessore alla Cultura Ugo Rufino e la testimonianza di Don Carmine Schiavone, Direttore Caritas della Diocesi di Aversa e Delegato Caritas Campania, hanno tracciato il solco di un pomeriggio dove lo sport è diventato linguaggio di unità. Il dibattito, moderato con eleganza, ha visto l’autore dialogare con Rachele Arena, Responsabile della Biblioteca di Economia dell’Università “L. Vanvitelli” e Presidente dell’Associazione Artedonna,Giovanni Salomone, Direttore Editoriale di Garrincha Edizioni, e la giornalista de Il Mattino Annamaria Iodice.
La forza della giornata è risieduta nella straordinaria coralità delle forze in campo. Il valore tecnico e sociale dell’opera è stato approfondito da Vincenzo Corcione del Centro Universitario Sportivo di Caserta, mentre il dinamismo dell’Associazione Wake Up Uagliù ha dato voce a una gioventù che non intende restare a guardare, supportata dalla presenza vitale di una delegazione di studenti e docenti del Liceo Scientifico “Giancarlo Siani”.
In una sinergia che ha coinvolto l’AIB, gli Stati Generali della Cultura, il Centro Hannah Arendt, la FIDAPA BPW Italy, il Rotary Club e la Pro Loco Aversa Normanna, il messaggio è arrivato nitido. Tra il coinvolgente flash mob curato da Carlo Cafarelli (Associazione Ammuina) e Peppe Cristiano (Club Napoli Aversa), si è compreso che se il calcio è un gioco, la libertà è il campo in cui non sono ammessi neutrali. Ignazio Riccio ci ha ricordato che ogni libro è una creatura viva: durante il pomeriggio del 7 maggio, ad Aversa, quella creatura aveva il volto coraggioso di Bruno Neri.


