Napoli – Nella splendida cornice dell’Archivio di stato di Napoli, Rita Alessandra Fusco esordisce da scrittrice con una biografia. Si parla di Vittoria Avella nato nel 1942, artista formatosi a Parigi. Attualmente abita nella sua Nola, dove dirige la stamperia d’arte “Il Laboratorio di Nola”, che ancora oggi è tra le realtà più importanti nel settore delle arti applicate a livello mondiale.
Il volume nasce da un lungo dialogo tra l’autrice e l’artista. Si configura come una “biografia in itinere”: un racconto che prende avvio dall’infanzia e giunge fino ai giorni nostri, costruito con tono diretto, con grande generosità e verità. Attraverso riflessioni personali e aneddoti inediti, Avella ripercorre le tappe fondamentali del suo percorso: la formazione giovanile, gli studi a Parigi, l’esperienza politica, l’attività espositiva nel Nord Italia e il momento decisivo della nascita de Il Laboratorio di Nola. Uno spazio che, negli anni, è diventato un punto di riferimento nazionale per la calcografia contemporanea e per il dialogo tra artisti, maestri d’arte e incisori. Il libro restituisce così il ritratto a tutto tondo di un protagonista dell’arte italiana, raccontato con la sua stessa voce: al centro resta sempre il suo sguardo di artista incisore, dove ogni segno, ogni matrice, ogni stampa è il risultato di un percorso umano prima ancora che tecnico.
Il libro restituisce perfettamente il ritratto di un protagonista che ha fatto dell’incisione il proprio linguaggio artistico. Il libro, intitolato: “Vittorio Avella – Impressioni prima di andare in stampa”, contiene un contributo di Goffredo Fofi, con il quale Avella ha intrecciato una lunga amicizia: uno dei suoi ultimi scritti, prima della sua inaspettata dipartita.
La presentazione del libro è avvenuta il 20 giugno all’interno della Sala Filangeri. La moderazione è stata affidata a Pasquale Napolitano, professore di Cinema all’Accademia di Belle Arti di Napoli e regista del film “Il laboratorio” incentrato sulle vicende del Laboratorio di Nola. Raimondo di Maio, editore libreria “Dante&Descartes” e Domenico Mennillo, direttore artistico LunGrabbe, hanno parlato della loro esperienza con Vittorio intervenendo durante l’evento. La scrittrice e critica d’arte, 40enne anch’essa di Nola, ha invece raccontato qualche episodio personale con l’artista, esprimendo la sua felicità nel realizzare questo suo progetto. Il tutto si è concluso con un inaspettato intervento dell’artista, famoso per la sua timidezza, e un firmacopie dell’autrice.


