Casaluce – Molti genitori tendono a rimandare la prima visita dall’ortodontista, convinti che sia necessario aspettare la comparsa di tutti i denti permanenti. In realtà, la fascia dei 6 anni rappresenta un momento strategico per effettuare una prima valutazione ortodontica. In questa fase della crescita, infatti, è possibile intercettare precocemente eventuali problematiche e intervenire in modo semplice, efficace e spesso meno invasivo.
La prima visita ortodontica a circa 6 anni rappresenta un passaggio fondamentale nella crescita del sorriso dei bambini, perché coincide con una fase delicata e strategica dello sviluppo dentale, la cosiddetta dentizione mista, in cui i denti da latte convivono con i primi denti permanenti. In questo periodo è possibile osservare con precisione come si stanno formando le arcate dentarie, valutare gli spazi disponibili e intercettare eventuali segnali che potrebbero evolvere in problematiche più complesse nel tempo.
La Dott.ssa Magda Cutillo, specialista in ortodonzia, sottolinea come questo controllo precoce non abbia l’obiettivo immediato di iniziare un trattamento, ma piuttosto quello di prevenire, monitorare e guidare lo sviluppo in modo naturale e personalizzato, evitando che piccole alterazioni diventino difficoltà strutturali in età successiva. Durante la visita ortodontica precoce vengono analizzati diversi aspetti, a partire dall’allineamento dei denti e dalla crescita delle ossa mascellari, fino alla presenza di eventuali abitudini scorrette che possono influenzare negativamente lo sviluppo del sorriso, come il succhiamento del pollice o del ciuccio, la respirazione orale o la deglutizione atipica. Per questo motivo il controllo precoce non è solo consigliato, ma rappresenta un vero investimento sulla salute futura del bambino, perché consente di ottenere risultati migliori con maggiore semplicità, riducendo tempi, costi e complessità delle terapie successive.


