Palermo -Simona Cinà, giovane pallavolista di soli 20 anni, è morta durante una festa in piscina organizzata a Bagheria nella notte tra venerdì 1 e sabato 2 agosto. Poche ore prima della tragedia, Simona aveva inviato un messaggio alla madre per rassicurarla: le scriveva che avrebbe messo da parte il telefono per continuare a ballare, invitandola a non preoccuparsi se non avesse più risposto. Un gesto tenero che oggi assume un significato ancora più doloroso.
La giovane atleta è stata ritrovata priva di sensi in piscina, quando erano da poco passate le 4 del mattino. Gli amici presenti alla festa hanno immediatamente allertato i soccorsi. All’arrivo del personale medico, però, per Simona non c’era più nulla da fare: il decesso è stato constatato sul posto.
La madre ha scoperto la tragica notizia per caso, intorno alle 4.50 del mattino, quando ha provato a chiamare il cellulare della figlia. A rispondere è stato un altro ragazzo, che le ha detto che Simona stava male e che stavano tentando di rianimarla. In realtà, la giovane era già morta da tempo. Le cause della morte di Simona Cinà restano al momento sconosciute. L’autopsia, programmata per giovedì 7 agosto, sarà fondamentale per chiarire cosa sia realmente accaduto. Intanto, domani (mercoledì 6 agosto) saranno effettuati gli esami radiologici.




