Mondragone – L’Associazione Mondragone Bene Comune denuncia ancora una volta gravi responsabilità politiche nella gestione del Comando dei Vigili Urbani. Da anni, il dirigente responsabile sarebbe protagonista di comportamenti autoritari, illegittimi e talvolta violenti, mai sanzionati nonostante una condanna definitiva e le interrogazioni pubbliche presentate per chiedere chiarimenti. MBC punta il dito contro la politica cittadina, accusata di aver chiuso gli occhi, proteggendo di fatto una figura “intoccabile”.
L’associazione sottolinea che la vera chiave per comprendere questo silenzio starebbe nei numeri: nel 2024 il Comune ha dichiarato ben 6.280.000 euro d’incasso da sanzioni stradali, una cifra abnorme se confrontata con quelle di altri centri simili. Formia, ad esempio, ha registrato 535.000 euro, Gaeta 1,8 milioni, Maddaloni appena 176.000. Anche grandi città come Caserta (416.000 euro) o Salerno (2,2 milioni) restano lontane. Solo Napoli supera Mondragone, ma con un divario minimo rispetto alla differenza di dimensioni tra i due Comuni.
Secondo MBC, queste cifre dimostrano un sistema costruito per alimentare artificialmente le casse comunali, contribuendo a tenere in piedi un bilancio già in difficoltà e poi comunque crollato nel dissesto. L’associazione parla apertamente di un “enorme scandalo” e si chiede chi abbia permesso tutto ciò, e perché.
Le responsabilità penali spetteranno alla Magistratura, ma le responsabilità politiche, afferma MBC, sono già chiare. Di fronte a una situazione tanto compromessa, l’associazione chiede le dimissioni dell’intera Amministrazione Lavanga e rivolge un appello alla Prefetta di Caserta affinché valuti l’invio di una Commissione d’accesso per verificare le condizioni democratiche dell’ente.


