Campania – Svolta nelle indagini sull’omicidio di Ottavio Colalongo, il 48enne assassinato a colpi di pistola la sera del 17 dicembre 2025 a Scisciano, in provincia di Napoli. Nella mattinata di giovedì 22 gennaio 2026, i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli, hanno eseguito decreti di fermo nei confronti di otto persone.
Secondo quanto emerso dall’attività investigativa, l’uccisione di Colalongo sarebbe riconducibile a una faida per il controllo del territorio e degli affari illeciti nell’area nord-est della provincia di Napoli. Gli inquirenti ipotizzano che il delitto sia stato organizzato e portato a termine dal gruppo criminale Luongo–Covone–Aloia, nell’ambito di un contrasto con il clan Filippini.
La vittima, stando alle ricostruzioni investigative, sarebbe stata vicina all’orbita del clan Filippini, aspetto che potrebbe averla resa un obiettivo nell’ambito della guerra tra sodalizi rivali. L’area contesa riguarderebbe in particolare i comuni di San Vitaliano, Marigliano e Scisciano, indicati come strategici per le attività criminali.
L’omicidio è avvenuto nella serata del 17 dicembre 2025, mentre Colalongo era in sella al proprio scooter e percorreva via Garibaldi, una strada situata in una zona periferica di Scisciano. Durante il tragitto, il 48enne sarebbe stato raggiunto da una moto di grossa cilindrata con a bordo i sicari.


