Carinaro – Il gruppo di opposizione in una nota inviata alla nostra redazione dichiara: “Il 13 marzo si è tenuto un Consiglio comunale richiesto dal gruppo di minoranza Carinaro in Avanti, per discutere della nostra proposta di annullare una scandalosa e vergognosa delibera di giunta.
A gennaio, infatti, la maggioranza aveva approvato un atto con cui concedeva – senza limiti di tempo e senza alcuna gara – la gestione di alcuni spazi pubblicitari a privati, in cambio dell’installazione di sei paline alle fermate dell’autobus e qualche cestino.
Guarda caso, i beneficiari di questa operazione sarebbero stati proprio i parenti stretti dell’assessore alle attività produttive, Nicola Sglavo. Un palese tentativo di favorire gli interessi familiari dell’assessore, anziché quelli della comunità. Un’operazione illegittima e inaccettabile, che avrebbe permesso a privati di lucrare su beni pubblici, senza alcuna trasparenza e senza alcuna procedura di evidenza pubblica.
L’assessore Sglavo, consapevole dei rischi connessi, ha ben pensato di disertare sia la seduta di giunta che quella di Consiglio, evitando così di assumersi la responsabilità legale, prima che politica, del provvedimento approvato. Ma la sua assenza di certo non lo assolve.
Durante il Consiglio, essendo in seria difficoltà, la maggioranza ha tentato una delle sue solite arrampicate sugli specchi, arrivando addirittura a negare il contenuto della delibera, sostenendo che l’intenzione non fosse quella di affidare direttamente la gestione degli spazi pubblicitari, ma di dare mandato agli uffici per una gara.
Una bugia smascherata in aula dal consigliere Masi, che ha presentato documenti ufficiali dimostrando che quand’anche vero quanto sostenuto da Dell’Aprovitola & Soci, lo scorso anno la società pubblica Air Campania aveva scritto al Comune di Carinaro offrendo l’installazione gratuita delle paline informative. Perché, allora, regalare questa opportunità a un privato che ne avrebbe tratto profitto? Questo episodio conferma ancora una volta la vera natura dell’amministrazione in carica: una maggioranza che approva atti senza leggerli, o peggio, li legge e decide consapevolmente di favorire amici, parenti e clienti.
O incompetenza o malaffare: in entrambi i casi, un pericolo per Carinaro. Nonostante l’evidente illegittimità della delibera e la figuraccia rimediata in Consiglio, la maggioranza ha bocciato la proposta della minoranza di annullarla. Un voto che dimostra, senza più alcun dubbio, che questa amministrazione non lavora per il bene comune, ma usa il Comune per sistemare gli amici e consolidare il proprio potere. Per quel che ci competete, noi della minoranza non ci stancheremo mai di denunciare queste autentiche porcherie.”




