Carinaro – Il PD Carinaro in una nota inviata alla nostra redazione dichiara: “Signor Sindaco, Signore e Signori Consiglieri, cittadine e cittadini presenti, desidero anzitutto ringraziare questo Consiglio comunale per aver avuto la sensibilità e il coraggio politico di inserire all’ordine del giorno la delibera di riconoscimento dello Stato di Palestina.
È un atto che assume un grande valore simbolico e politico: anche dalle istituzioni locali può partire un messaggio chiaro e forte di giustizia e di pace.
Non possiamo restare indifferenti davanti a ciò che sta avvenendo. Da mesi assistiamo a una tragedia umanitaria senza precedenti: bombardamenti incessanti, migliaia di civili innocenti uccisi, bambini strappati alla vita, intere famiglie cancellate, ospedali e scuole ridotti in macerie, la popolazione privata di acqua, cibo ed energia.
Di fronte a tutto questo, non possiamo parlare di sicurezza o di difesa: siamo davanti a una violazione sistematica dei diritti umani e del diritto internazionale. È una politica di occupazione e sopraffazione che non può più essere tollerata.
Il popolo palestinese ha diritto ad avere una patria, a vivere libero e sovrano, con dignità e sicurezza. Senza il riconoscimento pieno e formale della Palestina, non potrà mai esserci una pace giusta, ma solo l’ingiustizia che alimenta nuova violenza.
Come Circolo del Partito Democratico di Carinaro, esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà al popolo palestinese e ribadiamo la necessità che anche l’Italia e l’Unione Europea compiano scelte nette e coraggiose: il riconoscimento dello Stato di Palestina non è più rinviabile.
Rinnoviamo dunque il nostro ringraziamento a questo Consiglio comunale per aver dato voce a una causa che riguarda l’umanità intera e che chiama ciascuno di noi a una scelta di responsabilità.
Perché restare neutrali di fronte all’ingiustizia significa schierarsi dalla parte dell’oppressore. Da Carinaro, piccolo comune ma parte viva di una grande comunità democratica, vogliamo dire con forza: Palestina libera, riconosciuta, indipendente.”


