Caserta – Antonio Esposito è il vincitore ufficiale del Premio “Marco Dongu” 2026. Il prestigioso riconoscimento – organizzato da Mattia Atzori assieme a Gioventù Casertana – celebra il talento, la determinazione e la capacità dell’atleta e attore di abbattere ogni barriera culturale e sociale attraverso lo sport, lo studio e l’arte.
Antonio Esposito, atleta nella vita e straordinario protagonista sullo schermo nel cortometraggio L’algoritmo per la felicità, ha dimostrato come la neurodivergenza non sia un limite, ma una prospettiva artistica unica, potente e profondamente ispiratrice. L’opera cinematografica è tratta dall’omonimo libro di successo scritto dal dott. Claudio Belardo, intitolato proprio “L’Algoritmo per la Felicità. Diventa chi sei, con il metodo B-MAP” edito dalla casa editrice L’Aperia.
Il valore del Premio e il ricordo di Marco Dongu
Nel corso della manifestazione è stato più volte sottolineato il valore del premio, nato per ricordare Marco Dongu, giovane casertano venuto a mancare a seguito di un tragico incidente stradale, e al tempo stesso promuovere esempi positivi di partecipazione e cittadinanza attiva tra le nuove generazioni. La storia di Antonio Esposito incarna appieno questi valori, offrendo un modello di riscatto e determinazione per tutto il territorio.
Particolarmente intenso il momento dedicato al ricordo di Marco Dongu, con le parole dei genitori Maria Grazia D’Andrea e Salvatore Dongu. Il loro intervento ha toccato il cuore di tutti i presenti, trasformando la memoria di una tragedia privata in un messaggio collettivo di speranza, impegno e valorizzazione dei giovani talenti locali.
L’evento ha visto una massiccia e sentita partecipazione delle istituzioni e del mondo professionale. Tra le autorità istituzionali presenti la Prefetta di Caserta, dott.ssa Lucia Volpe, i deputati Gimmi Cangiano, Gianpiero Zinzi e Marco Cerreto, il questore di Caserta Andrea Grassi, il sindaco di Gricignano d’Aversa Vittorio Lettieri e il Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. Manuel Scarso. Ha preso parte all’evento anche la psicologa dott.ssa Nadia Ersilia Atzori.
Il legame con il metodo B-MAP e il passaggio di testimone con Davide Riccardelli
Il successo di Esposito è legato a doppio filo al lavoro svolto con il dott. Belardo, psicologo, pedagogista e mental coach dell’atleta. Attraverso l’applicazione pratica del metodo psicofisico B-MAP (Belardo – Metodo di Allenamento Psicofisico) teorizzato e descritto nel volume, Esposito ha unito sport e recitazione in un percorso di crescita straordinario. Dalla sella del cavallo fino al set cinematografico, l’atleta ha incarnato il messaggio centrale del libro e del film: l’unica vera regola per essere felici è diventare pienamente se stessi.
Questo approccio metodologico affonda le sue radici nell’esperienza vincente maturata sul territorio casertano dal dott. Belardo e segna un ideale passaggio di testimone sportivo e sociale. Il percorso di Antonio Esposito richiama e si affianca infatti a quello di Davide Riccardelli, atleta d’eccellenza e pioniere del paradressage agonistico tesserato presso il Centro Ippico “I Tifatini” di Caserta, anch’egli guidato da Belardo e vincitore del Premio “Marco Dongu” l’anno precedente. Proprio come accaduto con i trionfi di Riccardelli, l’equitazione e la preparazione psicofisica si confermano strumenti formidabili di inclusione e riscatto, capaci di trasferirsi con successo dal rettangolo di gara fino ai riflettori del cinema.


