Quarto, il vicesindaco: “A Vincenzo Di Pinto non è molto chiaro cosa significa fare il consigliere”

Quarto, il vicesindaco: “A Vincenzo Di Pinto non è molto chiaro cosa significa fare il consigliere”

Comune di Quarto 2

Quarto – In merito agli attacchi avvenuti a mezzo stampa da parte del consigliere Vincenzo Di Pinto nei confronti del vicesindaco Andrea Perotti, lo stesso vicesindaco ha deciso di rispondere con un elenco di atti portati a compimento per il territorio quartese.

In una nota inviata alla nostra redazione dichiara: “Possiamo dire che il consigliere Di Pinto ormai da tre domeniche esce per riempire gli spazi vuoti sui giornali e lo fa solo per attaccarmi. Trovo il consigliere Di Pinto anche un po’ indeciso sulle sue stesse dichiarazioni. Fino a qualche tempo fa riteneva che chi non facesse lavorare la giunta in un certo modo erano altri due colleghi assessori, ancor prima un assessore dimissionario alle politiche legali, oggi sono io. Evidentemente a Vincenzo Di Pinto non è molto chiaro cosa significa fare il consigliere, fare il consigliere significa fare proposte.

Ad oggi non mi sembra che agli atti ci siano sue proposte, solo dei post, e tra proposte e post c’è una differenza esagerata. Vorrei ancora ricordare al consigliere Di Pinto, per quel che concerne la mia carica di vicesindaco, che ad oggi, senza fare i grandi conti, col mio “piccolissimo” operato a Quarto ho fatto cose che non si sono mai fatte negli ultimi 30 anni, cioè riuscire a dare un servizio di trasporto pubblico a titolo gratuito per le casse del comune, facendo risparmiare all’ente 1.250.000 euro rispetto alle condizioni passate. Abbiamo, attraverso la Commissione Ambiente, (e non attraverso il consigliere Di Pinto, perché Commissione Ambiente non significa consigliere Di Pinto, altrimenti si sarebbe candidato per la carica di presidente, cosa che a quanto pare abbia rifiutato), portato il nuovo appalto delle lampade votive che oggi fanno entrare nelle nostre casse circa 35000 euro annui, con un guadagno di ampie percentuali, rispetto a prima che ne entravano circa 5000. Sempre attraverso l’assessorato all’ambiente con la raccolta degli indumenti usati prima venivano incassati 11000 euro di servizi, oggi ne incassiamo 28000 e mi sembra che anche qui ci sia una plusvalenza che vada oltre il 100%.

Quindi vorrei chiedere al consigliere Di Pinto chi sono e quali sono le zavorre? Chi produce e chi non produce? Questi elencati sono fatti, sono atti. Al momento mi sembra che più che attaccare la mia persona o la mia carica, Di Pinto stia facendo da spalla al consigliere Di Criscio, senza capire che la maggioranza è bella solida e salda. Insomma noi siamo sempre qui nonostante le critiche sterili e strumentali da lui mosse. Alla carica di presidenza della Commissione Ambiente avrebbe potuto ambire lui, se solo non avesse deciso di non candidarsi dopo che gli è stato proposto, invece ha preferito defilarsi, e con un voto della maggioranza si è andato verso Antonio Brescia.

Non è in dubbio che il consigliere Brescia possa dare seguito ad un buon operato, ma anche stavolta il voto di Di Pinto è discutibile, parla sempre di qualità, non me né voglia il consigliere Brescia, ma come si fa a definire un presidente di qualità, se in 2 anni ha appena 5 presenze nella commissione? Ennesima dimostrazione che c’è poca, pochissima, coerenza da parte del consigliere Di Pinto, per il resto faccio gli auguri in bocca al lupo al consigliere Brescia, con l’auspicio di una buona collaborazione nel suo nuovo ruolo. In ultimo permettetemi di anticiparmi, qualora abbia intenzione di attaccarmi anche sulla gestione dello stadio, siamo passati da incasso zero per l’ente delle gestioni passate a circa 20 mila euro previsti per quest’ultimo anno. Comunque qualora il consigliere Di Pinto decidesse di avanzare proposte noi siamo qui pronti ad accoglierle e concretizzarle”

 

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