Referendum, Caritas: “Cittadinanza subito per chi vive e lavora in Italia”

Referendum, Caritas: “Cittadinanza subito per chi vive e lavora in Italia”

gigi DAlessio 2

Primo Piano – Con l’avvicinarsi del referendum dell’8 e 9 giugno, emerge una questione fondamentale: il riconoscimento della cittadinanza italiana per chi vive e contribuisce al nostro Paese.

Uno dei cinque quesiti referendari propone di ridurre da 10 a 5 anni il periodo di residenza legale richiesto agli stranieri extracomunitari per poter presentare la domanda di cittadinanza italiana. Questa modifica mira a facilitare l’integrazione di coloro che, pur vivendo stabilmente in Italia, affrontano un lungo percorso per ottenere il riconoscimento formale della loro appartenenza alla comunità.

Caritas Italiana, attraverso le parole di Don Marco Pagniello, sottolinea l’importanza di riconoscere la realtà di tanti giovani e adulti che, pur essendo parte integrante della nostra società, si vedono negare diritti fondamentali. Riconoscere la cittadinanza a chi già vive, lavora e contribuisce al bene comune non è solo un atto amministrativo, ma un passo verso una società più giusta e inclusiva.

Segui il nostro canale whatsapp
I commenti sono chiusi.