Aversa – Ci sono stagioni che non si limitano a chiudere un anno scolastico, ma sigillano un’epoca. Al Liceo Scientifico “Giancarlo Siani” di Aversa, il prossimo settembre non sarà un semplice ritorno tra i banchi, ma l’alba di un nuovo corso. Lo storico istituto normanno si appresta a vivere una profonda metamorfosi della sua architettura umana: un avvicendamento simultaneo che ridefinisce la geografia didattica e direttiva di un presidio culturale fondamentale per l’intero agro aversano.
A guidare questa transizione è il congedo della preside, la dottoressa Rosaria Barone, che lascia la dirigenza per la meritata pensione. Sotto il suo magistero, il “Siani” ha consolidato un ruolo di primo piano nella formazione scientifica e civile del territorio, governando con fermezza e lungimiranza anni complessi di riforme e mutamenti sociali.
Tuttavia, la vera svolta epocale si consuma tra le cattedre. Con la fine dell’anno, l’istituto saluta un nucleo storico di docenti che per decenni ha rappresentato la colonna vertebrale della scuola. Insegnanti stimati, guide autorevoli che lasciano un vuoto profondo nel corpo docente e nei corridoi. Tra questi professionisti della formazione spicca la figura del professore e giornalista Ettore Cantile. Cronista di razza prestato alla scuola, Cantile ha chiuso la sua fulgida carriera accademica con un audace esperimento sociologico: sbarcare su TikTok e Instagram sotto lo pseudonimo di “Professore Anomalus”. Un progetto d’empatia digitale nato per scardinare i cliché della didattica tradizionale e che ha saputo intercettare i codici emotivi della Generazione Z.
Attraverso lo schermo, ma soprattutto tra i banchi, Cantile ha trasformato la cattedra in uno spazio di ascolto autentico. A testimoniarlo è la commovente lettera d’addio tributatogli dai suoi ragazzi della 3ªA (ciclo 2023/2026), un manifesto d’affetto che fotografa l’impatto del suo magistero: un docente capace di alternare il rigore allo spirito identitario dei “mortadella party” o delle feste per il Napoli, dimostrando che prima dei voti sul registro viene il valore dell’essere umano. Un professore “anomalo” e protettivo, che ha insegnato l’inglese preparando i suoi alunni alla vita. Ma il traguardo della pensione per questa storica classe docente coincide con un altro passaggio cruciale: il commiato di una folta platea di diplomati, pronti a misurarsi con l’esame di Stato e con il futuro universitario.
Il domani del “Siani”, tuttavia, è già in cammino. A raccogliere il testimone della memoria e dell’identità dell’istituto saranno i docenti che restano e le nuove leve della rappresentanza studentesca. Tra queste, si staglia l’ascesa di figure carismatiche come Antonia d’Angiolella, chiamata a guidare i rappresentanti più giovani in questo delicato passaggio di consegne. La sfida per il liceo aversano è ora aperta: custodire il rigore di una grande tradizione, aprendosi alle sfide della modernità.


