Sant’Arpino – Si è svolta a Sant’Arpino la XV edizione della rassegna letteraria “Sulle Orme del Cantor d’Enea”, un appuntamento che, lontano da ogni ritualità, ha scavato nel tempo per restituirci la voce di chi ha pagato la verità con la vita. Protagonista dell’incontro, ospitato presso il Liceo Scientifico “G. Siani” di via Mormile, è stato il volume Giancarlo Siani. Terra Nemica di Pietro Perone (Edizioni San Paolo), opera densa di ascolto e precisione, custodita tra la prefazione di Marco Risi e la postfazione di Gianmario Siani.
Ospiti della giornata sono stati il sindaco Ernesto Di Mattia, l’assessore alla Cultura Giovanni Maisto, il presidente della Pro Loco Aldo Pezzella e Teresa Misso, vicepreside del liceo, voci istituzionali che hanno restituito la misura civile dell’incontro. Il coordinamento del giornalista Elpidio Iorio ha garantito equilibrio e profondità al dialogo.
Accanto all’autore, si sono alternati Ettore Cantile, giornalista e docente, Franco Buononato, Rosaria Capacchione e Francesco Emilio Borrelli, giornalista e parlamentare.
In particolare, Ettore Cantile, autore di Essere giornalisti, dedicato proprio a Siani, ha offerto una riflessione di rara essenzialità: sotto il suo sguardo, il giornalismo è tornato a essere disciplina di rigore, luogo in cui la parola si espone senza difese. Le sue considerazioni hanno restituito a Siani la dimensione più autentica: non un martire, ma un giovane cronista che non ha ceduto alla tentazione della resa.
Il libro di Perone percorre questa traiettoria senza retorica; entra nelle fibre della storia con passo misurato, lasciando che siano gli eventi a farsi racconto. Ne emerge una “terra nemica” non solo geografica, ma interiore: la frontiera invisibile tra il dovere e la paura.



