Teverola – Fede, tradizione e appartenenza. La festa patronale di Teverola dedicata a San Giovanni Evangelista ha riunito ancora una volta la comunità teverolese attorno a uno dei momenti più sentiti del territorio, attraverso un programma che ha alternato momenti di preghiera e devozione a occasioni di incontro e condivisione.
A raccontare il significato della festa è Don Evaristo Rutino, parroco di Teverola, che sottolinea come la ricorrenza non rappresenti solo una celebrazione religiosa. «La festa patronale è un momento bello e importante della vita di una comunità e di un territorio – spiega – perché permette di riscoprire le proprie radici, il passato, la storia e le tradizioni della nostra Teverola».
La festa è stata organizzata dalla parrocchia insieme al Consiglio pastorale con l’obiettivo di mantenere vivo il legame della comunità con il proprio patrono. Al centro delle celebrazioni, innanzitutto, la dimensione religiosa, attraverso momenti di fede dedicati a San Giovanni Evangelista. Ma non solo. Come evidenziato dal parroco, la festa vuole essere anche un’occasione per rafforzare i rapporti tra i cittadini e vivere momenti di gioia e fraternità.
Particolarmente significativa è stata la presenza del simulacro di San Giovanni nei diversi rioni del paese. Dopo i due giorni di processione, infatti, durante la settimana successiva il Santo è stato portato nelle varie zone di Teverola, avvicinando ulteriormente la celebrazione alla popolazione e favorendo la partecipazione dei fedeli. Le serate di peregrinatio sono state accompagnate da padre Antonino, rettore della chiesa di Sant’Antonio al Seggio, che ha guidato i presenti nella preghiera e nella riflessione.
Tra i momenti centrali della festa anche la Messa conclusiva celebrata in piazza dal vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino, alla presenza della comunità teverolese. Durante la celebrazione si è svolto inoltre un momento dal forte valore simbolico: la benedizione delle penne, iniziativa che richiama un episodio della storia locale. Nel 1921, infatti, gli insegnanti di Teverola donarono a San Giovanni la penna che ancora oggi il Santo porta nella mano destra.
Le celebrazioni sono state accompagnate anche da importanti riconoscimenti istituzionali. L’amministrazione comunale di Teverola ha infatti conferito la cittadinanza onoraria a Don Evaristo, accompagnando il riconoscimento con la consegna simbolica delle chiavi della città. Un gesto particolarmente significativo per il parroco, che ha interpretato l’onorificenza non soltanto come un attestato di stima, ma soprattutto come un impegno ancora maggiore nei confronti del territorio e dei suoi abitanti. Come ha sottolineato lo stesso Don Evaristo, ricevere la cittadinanza significa sentire ancora più forte la responsabilità e l’impegno verso la comunità teverolese.
Un solenne riconoscimento è stato conferito anche ai portatori del Santo Patrono Giovanni Evangelista, figure profondamente legate alla tradizione religiosa cittadina e alla processione del patrono. Per i portatori si tratta di un’ulteriore attestazione del ruolo svolto nel custodire e tramandare una delle espressioni più sentite della devozione popolare di Teverola, dopo il riconoscimento già ricevuto dalla Regione Campania.
«È un momento da vivere insieme e da costruire come comunità – conclude Don Evaristo – perché è proprio insieme che bisogna guardare al futuro, sempre sotto lo sguardo di San Giovanni, l’apostolo sempre giovane, l’apostolo amato da Gesù».
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