Teverola – Continua a far discutere il grave episodio avvenuto due notti fa all’imbocco della superstrada che collega Castel Volturno ad Aversa, dove l’auto di Dario Di Matteo è stata tamponata da sconosciuti che, dopo aver costretto le vittime a fermarsi, avrebbero minacciato e aggredito i presenti per poi fuggire con il veicolo.
Nelle ore successive, il ritrovamento dell’automobile incendiata a Teverola ha alimentato interrogativi sulla natura dell’accaduto. Sulla vicenda è intervenuto anche Nicola Caputo con un lungo messaggio pubblicato sui social network.
Di seguito il post integrale:
«Due notti fa, all’imbocco della superstrada che da Castel Volturno porta verso Aversa, l’auto di Dario Di Matteo è stata tamponata di proposito. Quando si è fermato, lui e la moglie, insieme all’imprenditore Giuseppe Marciano e alla sua consorte, sono stati avvicinati, minacciati con una pistola e colpiti. Poi i malviventi sono fuggiti con la loro auto. Tornavano da una comunione.
All’inizio sembrava una rapina come tante, poi, ieri, è emerso un dettaglio che cambia tutto. L’auto è stata ritrovata incendiata, proprio a Teverola.
Voglio essere prudente, perché le indagini sono in corso e non spetta a me emettere sentenze. Ma chi conosce questo territorio sa leggere i segnali. Un’auto rubata si rivende, non si dà alle fiamme per riportarla sotto gli occhi di chi la guidava. È un linguaggio, un avvertimento?
Dario è un amministratore capace e un uomo perbene, che ha sempre messo la faccia nel suo impegno per la sua città. Se quanto è accaduto fosse collegato a questo impegno, allora non parliamo più di cronaca ma di democrazia ferita. A Dario, a Giuseppe e alle loro mogli va il mio abbraccio sincero. Ma la solidarietà, da sola, non basta più.
Teverola è la città dove sono nato e cresciuto. La vedo abbandonata a se stessa, lasciata sola davanti a una deriva che nessuno vuole chiamare con il suo nome. Serve maggiore attenzione, presidio, ascolto e risposte concrete, prima che la situazione degeneri ancora.
Mi auguro con tutto il cuore di sbagliarmi sulla matrice di questo gesto. Ma se così non fosse, non possiamo permetterci il silenzio.»
Nel suo intervento, Caputo invita alla prudenza, sottolineando che le indagini sono ancora in corso, ma evidenzia come il ritrovamento dell’auto incendiata a Teverola rappresenti un elemento che merita particolare attenzione. L’esponente politico esprime inoltre vicinanza a Dario Di Matteo, all’imprenditore Giuseppe Marciano e alle rispettive famiglie, chiedendo maggiore presenza delle istituzioni sul territorio e risposte concrete sul fronte della sicurezza. Gli accertamenti delle forze dell’ordine proseguono per chiarire la dinamica dei fatti e individuare i responsabili dell’aggressione.”



