Sorrento – Tra Sorrento e i comuni vicini sono state messe a segno cinque truffe ai danni di anziani, una riuscita e quattro tentate, tutte con lo stesso schema: telefonate da finti nipoti in difficoltà e successiva chiamata di un falso “comandante dei Carabinieri” che chiedeva denaro o gioielli per evitare l’arresto di familiari. Le vittime, tutte over 75, venivano tenute al telefono per impedire verifiche con parenti o forze dell’ordine mentre un complice si recava a casa per ritirare il bottino.
In un caso avvenuto nei giorni precedenti a Sant’Agnello una donna è stata convinta a consegnare contanti e gioielli per oltre 10 mila euro a un uomo che si è finto maresciallo dei Carabinieri. Nei giorni successivi altre quattro truffe sono state tentate tra Piano di Sorrento e zone limitrofe ma sono fallite grazie alla prontezza delle vittime o dei familiari, che hanno intuito il raggiro o hanno interrotto le consegne prima che arrivasse il “corriere”.
Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di ricostruire la rete grazie alle telecamere di sorveglianza e al tracciamento dello scooter utilizzato per gli spostamenti. Il presunto autore dei prelievi è stato fermato mentre si muoveva tra i comuni della Penisola Sorrentina a bordo di uno scooter bianco e aveva con sé il telefono con mappe e chat attive con i complici che gli indicavano in tempo reale gli indirizzi delle vittime. L’uomo è stato arrestato e trasferito in carcere su disposizione dell’autorità giudiziaria.


