Frignano – Mercoledì 29 luglio 2026, la parrocchia di Santa Maria dell’Arco in Frignano ha vissuto una giornata di intensa commozione in occasione dell’XI anniversario della nascita al cielo di Teresa Ruocco. La chiesa era gremita di fedeli, con una presenza particolarmente numerosa di giovani, segno di quanto forte sia ancora il legame tra Teresa e la sua comunità.
A presiedere la solenne celebrazione è stato il Vescovo di Aversa, S.E. Mons. Angelo Spinillo, insieme ai sacerdoti della forania di Trentola-Ducenta. Non sono mancate le autorità civili, che con la loro presenza hanno voluto testimoniare il legame profondo tra l’intera comunità cittadina e la figura di Teresa, divenuta negli anni un punto di riferimento spirituale per l’intero territorio.
Nel suo saluto iniziale, il parroco don Vittorio Carpi ha rivolto un caloroso ringraziamento al Vescovo per la sua presenza, alle autorità civili intervenute, al postulatore avv. Giuseppe Di Micco e al vicepostulatore don Alfonso d’Errico, per il prezioso lavoro svolto nel far conoscere la testimonianza di Teresa, e infine alla sua famiglia — Laura, Andrea, Luca e Francesco — accolta con particolare affetto da tutta la comunità.
Richiamando la memoria liturgica dei santi Marta, Maria e Lazzaro, gli amici di Betania, don Vittorio ha ricordato come quella fosse la casa dove Gesù amava sostare, tra l’operosità di Marta, l’ascolto contemplativo di Maria e il miracolo della vita restituita a Lazzaro, una casa che parla di amicizia divina e di una certezza incrollabile, pronunciata da Gesù stesso: «Chi crede in me, anche se muore, vivrà».
Proprio in questa cornice di grazia, ha spiegato don Vittorio, va letta la vita di Teresa: «Ha saputo trasformare la sua vita e il suo cammino in una vera Betania: un luogo costantemente aperto a Cristo, dove la sofferenza è diventata dono, offerta e testimonianza viva». E ha aggiunto: «La sua vita ci ricorda con forza che la Parola di Dio e il Suo amore non sono astratti, ma presenza viva. Teresa ci insegna che quando mettiamo Gesù al primo posto, scegliamo davvero la parte migliore, quella che nessuno potrà mai toglierci».
Nel suo intervento, il Rev. Mons. Angelo Spinillo ha offerto una riflessione che ha toccato profondamente i presenti: «Teresa ha dato una bellissima testimonianza e ancora oggi la sua presenza ci parla di cielo, di amore, di dono». Parole semplici ma dense di significato, che hanno riassunto il senso stesso della celebrazione: il ricordo di una vita donata, capace ancora oggi di parlare al cuore di chi l’ha conosciuta. Un pensiero commosso è andato infine alla famiglia di Teresa — a Laura e Andrea, a Luca e Francesco — destinatari della vicinanza, della preghiera e dell’affetto sincero di tutta la comunità.
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