Castel Volturno – Una vicenda che riaccende il dibattito sull’abuso dei regolamenti nei lidi privati: una famiglia composta da una madre e tre figli, tra cui una ragazza incinta, è stata costretta a gettare nella spazzatura il pranzo portato da casa, dopo un richiamo da parte della sicurezza dello stabilimento balneare dove si trovavano, perché all’interno della struttura non è consentito introdurre prodotti portati dall’esterno.
Il nucleo familiare, si è visto costretto a ordinare una pizza presso il bar interno allo stabilimento, per non rimanere senza pranzo. Ma la situazione ha preso una piega ancora più controversa: lo scontrino rilasciato non era fiscale e presentava una data diversa da quella reale.
A rendere pubblica la vicenda è stato Francesco Emilio Borrelli, deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra, che ha denunciato l’accaduto anche alla Guardia di Finanza. “Lo scontrino irregolare è uno degli elementi contenuti nella segnalazione”, ha precisato. Secondo Borrelli, questo non è un caso isolato: “Ogni estate ricevo numerose segnalazioni simili. La spiaggia è un bene pubblico, anche quando è data in concessione a privati. Nessuno può vietarti di portare cibo o bevande da casa, nemmeno all’interno di un lido”.




