Caserta – Un primo semestre all’insegna della crescita, della partecipazione e del coinvolgimento delle nuove generazioni. È il bilancio dei primi sei mesi del 2026 tracciato dal presidente del CSV Asso.Vo.Ce. ETS, Antonio Zacchia, che ripercorre le principali attività svolte dall’ente e indica la direzione per il futuro del volontariato casertano. Al centro del resoconto spiccano l’aumento della presenza dei giovani, il rafforzamento dei servizi rivolti agli Enti del Terzo Settore (ETS), le collaborazioni con gli altri CSV e una visione orientata all’innovazione, alla trasparenza e alla costruzione di una rete sempre più forte e inclusiva.
“C’è un dato che racconta meglio di qualsiasi parola il momento che stiamo vivendo — afferma il presidente Antonio Zacchia —: il CSV Asso.Vo.Ce. di Caserta sta attraversando una delle fasi più partecipate e dinamiche della sua storia. Sempre più giovani scelgono di avvicinarsi al volontariato, partecipano ai nostri percorsi formativi, propongono idee e assumono un ruolo attivo nella vita del Centro di Servizio”.
Tra le iniziative che hanno registrato una significativa risposta giovanile rientra il laboratorio residenziale Photovoice, promosso nell’ambito delle attività di promozione del volontariato: uno strumento pensato per avvicinare le nuove generazioni ai valori della cittadinanza attiva attraverso il linguaggio della fotografia e della narrazione. A questo si affiancano il Consiglio dei Giovani, gli scambi con altri CSV italiani e i costanti percorsi di formazione dedicati ai volontari e agli Enti del Terzo Settore.
“Non è un caso — prosegue Zacchia —. Abbiamo scelto di aprire sempre di più il CSV alle associazioni, di investire sulle competenze dei giovani, di rafforzare la trasparenza e di costruire un modello fondato sull’ascolto e sulla partecipazione. Quando si creano spazi autentici di confronto, i giovani rispondono con entusiasmo, senso di responsabilità e voglia di contribuire”.
In questa prospettiva si inserisce anche la scelta di includere attivamente le nuove generazioni all’interno del Comitato Direttivo. “Non si tratta di una scelta simbolica o di immagine— spiega il presidente — ma della volontà concreta di affidare responsabilità, valorizzare competenze e costruire il futuro del volontariato coinvolgendo fin da oggi chi sarà chiamato a guidarlo domani”.
I risultati sono già tangibili: “Registriamo una crescita delle adesioni alle attività formative, un aumento delle richieste di servizi da parte degli ETS, collaborazioni sempre più solide con altri CSV italiani e un numero crescente di associazioni che scelgono di entrare nella nostra rete. Il riconoscimento più importante resta la fiducia che ogni giorno associazioni e volontari continuano ad accordarci”.
Un percorso virtuoso che trova conferma anche nel ruolo strategico assunto dal CSV Asso.Vo.Ce. all’interno del Coordinamento dei CSV della Campania. “Essere protagonisti nella costruzione di un sistema regionale più forte significa mettere in comune esperienze, competenze e progettualità. È questa la direzione nella quale vogliamo continuare a lavorare”, osserva Zacchia.
In conclusione, il presidente lancia un messaggio chiaro sul futuro del comparto: “Il volontariato ha bisogno soprattutto di visione. Ha bisogno di chi costruisce e accompagna il cambiamento, non di chi cerca di rallentarlo. Ogni tentativo di alimentare divisioni o di ostacolare il coinvolgimento dei giovani finisce per sottrarre energie a tutto il movimento. Noi continueremo a percorrere la strada dell’apertura, della responsabilità e della crescita, mettendo al centro le associazioni, i volontari e le nuove generazioni, che rappresentano una risorsa fondamentale del presente, oltre che del futuro”.
Per Zacchia la rotta è ormai tracciata: “Le polemiche sono destinate a passare, mentre restano i risultati, le relazioni costruite e la fiducia conquistata sul campo. Il nostro impegno sarà quello di continuare a costruire, coinvolgere e innovare. Perché il volontariato non ha bisogno di divisioni, ma di idee. Non ha bisogno di passi indietro, ma del coraggio di guardare avanti”.


