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Carinaro – Stefano Masi in una nota inviata alla nostra redazione dichiara: “Il contenuto mendace delle dichiarazioni espresse dalla maggioranza nella nota inviata alla stampa a conclusione dei lavori del consiglio di venerdì mi inducono a ricostruire sinteticamente i fatti per dimostrare che la maggioranza mente spudoratamente.

Definire demagogico e speculativo il comportamento assunto dai gruppi delle minoranze nel consiglio di ieri, colpevoli, secondo l’accusa, di non aver voluto esprimere il proprio NO all’insediamento di un Biodigestore sul confinante territorio di Gricignano, è una volgare accusa di chi,  con sfacciata impudenza, è abituato a “rigirare le frittate”, come ci insegna la recente vicenda della nota variante urbanistica Marican.

Per quel che riguarda il mio pensiero sul Biodigestore a parlare sono tutte le note ufficiali inviate alla stampa, e, soprattutto, i miei interventi fatti nei consigli comunali del 30/11 e del 4/12, indelebilmente  scolpiti nelle registrazioni delle due sedute sui canali di Contrastotv: posizioni nette e senza equivoci  sulla mia ferma contrarietà alla nascita di questo impianto.

Inoltre, giusto per esser chiari, ho fornito un contributo anche ai lavori della commissione ambiente, tenutasi mercoledì 2 dicembre, contributo totalmente ignorato dalla maggioranza.

Ma, allora, cosa è successo? Perchè queste polemiche?

Ricevuta la notizia dell’avvio dell’iter amministrativo per la realizzazione del Biodigestore la maggioranza ha ben pensato di agire in tatale autonomia, escludendo di fatto il Consiglio comunale da una vicenda di grande rilevanza.

Tant’è che se la notizia è stata resa pubblica lo si deve al sottoscritto che ne ha dato comunicazione alla stampa, denunciando l’assordante silenzio dell’amministrazione e ricordando, tra l’altro, che la legge imponeva la pubblicazione dell’avvio del procedimento all’albo pretorio per informare la città.

Così, dopo quasi un mese di silenzio, l’amministrazione si è presentata in Consiglio comunale con due differenti proposte di delibera, di cui una neanche poi discussa, perchè la maggioranza intendeva relegare l’argomento a miseri 15 minuti.

Si è così giunti al Consiglio del 4 dicembre nel quale l’amministrazione, dopo aver informato di aver già fatto presentare le osservazioni al tecnico comunale,  ci chiedeva un voto unanime su un testo inutile, del tutto generico e che, quindi, lasciava carta bianca alla maggioranza.

Era possibile votare un testo del genere? È così che si chiede il coinvolgimento dell’intera assise consiliare? Merita questa amministrazione, dati anche tutti i pregressi, che le minoranze, totalmente estremosse nell’ultimo mese, firmassero una cambiale in bianco?

No, mi dispiace, non era assolutamente possibile.

E non lo era, non solo per i pregressi più risalenti e che non lasciano ben sperare, ma perchè solo pochi giorni prima l’amministrazione aveva predisposto una delibera (quella non votata per mancanza di tempo) nella quale veniva chiesto di delegare l’ing. Ferriello a rappresentarci in Conferenza dei Servizi, dandogli, per di più, carta bianca.

Ho fatto presente che, a mio avviso, era opportuno tenere fuori l’ing. Ferriello da questa vicenda, in quanto già attore principale di una vicenda analoga nella vicina Gricignano,  vicenda che aveva determinato addirittura lo scioglimento di quella amministrazione. Ho ricordato che, inoltre,  proprio di recente, l’applicazione da parte del predetto funzionario delle norme del Codice dell’Ambiente fossero state al centro di polemiche consiliari non di secondo rilievo.

Non era, insomma, la persona sulla quale puntare per riunire tutto il Consiglio comunale in una battaglia a tutela dei nostri territori.

Mi sono permesso, pertanto, prima attraverso uno scritto inviato alla commissione ambiente (prot. n. 11241 del 2 dicembre 2020) e, poi, in Consiglio comunale, di chiedere alla maggioranza di incaricare un professionista di livello assoluto per lo studio del progetto presentato, affinchè fossero presentate delle osservazioni compiute e per la rappresentanza dell’Ente in Conferenza dei Servizi.

Questo mio suggerimento, sposato anche dal gruppo del Pd, è stato totalmente ignorato: non solo non è stato inserito nel corpo della delibera, sebbene la richiesta fosse giunta anche alla competente commissione, ma non si è voluto neanche approvare un piccolo emendamento durante i lavori consiliari.
Bastava davvero poco alla maggioranza per mettere tutti d’accordo, ma si è preferita la corsa in solitaria, come d’altronde l’amministrazione ha già dimostrato di preferire sin dall’inizio di questa vicenda.

È questo il modo di unire il paese in una battaglia così importante? È questo il modo di coinvolgere le forze di opposizione? Perchè si voleva che ci accodassimo alla maggioranza, senza discutere e senza poter contribuire? Perchè si è preteso che ci fidassimo dei buoni sentimenti dell’assessore al ramo e della parola del sindaco?

Mi dispiace ma proprio non potevo: per quel che mi riguarda, in termini di fiducia cieca, a questa maggioranza ho già dato!

Nel Consiglio di venerdì ho più volte ribadito, a chiare lettere, che se nella delibera posta in votazione fosse stato aggiunto il formale impegno di servirsi del parere di un esperto di altissimo profilo, avrei votato a favore, nonostante tutte le riserve che avevo circa i comportamenti e le azioni messe in campo dall’amministrazione sulla vicenda Biodigestore.

Invito perciò tutta Carinaro ad andare a riguardare le immagini del Consiglio. La maggioranza, invece, pur avendo condiviso la mia proposta sulla necessità di ricorrere ad un esperto qualificato, si è rifiutata di inserire questo impegno nel corpo della delibera.

Un atteggiamento incomprensibile, ostile e presuntuoso e che, se perpetrato, porterà l’amministrazione molto presto ad andare a sbattere.

Ritengo perciò, di fronte ad un inspiegabile atteggiamento di ostinata chiusura della maggioranza, che il mio voto di astensione sia stato frutto di un grande senso di responsabilità, assunto nei confronti del paese e non  di una Amministrazione che, ancora una volta, ha dimostrato non solo tutti i suoi limiti di “capacità” nel governo della Città, ma anche una consueta dose di arroganza.

Certamente, sul problema del Biodigestore, anche alla luce dei contenuti della nota inviata venerdì alla stampa da chi governa il nostro paese, la maggioranza parlerà e si muoverà non a nome di tutta la Città, ma a nome di una sola parte.”