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Castel Volturno – Chiuse le indagini della Procura di Santa Maria C. V. che ha investito la passata amministrazione di Castel Volturno, la clinica Pineta Grande e i vertici sanitari regionali.

Cesare Diana, subito dopo la chiusura delle indagini che lo hanno visto coinvolto insieme a tutta l’amministrazione, ha dichiarato: “Quando si va in Consiglio Comunale si dovrebbe anteporre l’interesse dei propri cittadini a tutto, e con questo spirito ho sempre votato. Non sono pentito del mio voto a favore, perché l’obiettivo era, ed è tutt’ora, quello di dare a Castel Volturno un futuro diverso rispetto alla situazione attuale, che vede questo comune noto in tutta Italia per il degrado, la prostituzione, la droga, i traffici illeciti, la camorra e la mafia nigeriana. Voler fare di Castel Volturno la Città dell’eccellenza in campo sanitario, con un ospedale da 1.000 posti letto, unico presidio ospedaliero all’avanguardia dell’Italia meridionale, non dovrebbe essere una colpa.

Credo che non votare avrebbe significato non voler dare alla propria Città la possibilità di voltare pagina, negando ai castellani nuove occasioni lavorative e il miglioramento della qualità della vita. È innegabile infatti, l’importanza per l’intero indotto che avrebbe portato con sé nuovi investimenti fondamentali per il rilancio della città. È chiaro che a muovermi è l’amore per la mia terra, martoriata e nota alle cronache per degrado e criminalità, anche perché non ho incassato 1 euro, non ho preso nessun appalto o posto di lavoro, non ho tratto nessun giovamento, anzi! 

Penso che bisognerebbe porre l’attenzione sui grandi interessi imprenditoriali della sanità privata campana, i quali hanno ostacolato in ogni modo attraverso denunce quest’ampliamento, che avrebbe portato Pineta Grande ad essere un centro d’eccellenza non solo regionale. Confido nella magistratura e nel suo operato, una cosa è certa LO RIFAREI.”