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Primo Piano – “I dati Istat sulla spesa pubblica per servizi sociali attestano ancora una volta che l’Italia è divisa in due”, è quanto dichiara in una nota inviata alla nostra redazione, Severino Nappi, Il Nostro Posto.

“Nel Sud, la spesa media per abitante è la metà rispetto alla media nazionale, mentre è addirittura un terzo rispetto al Nord Est. Questa fredda contabilità non può continuare ad essere solo materiale per studiosi o per inchieste giornalistiche. Dietro questi numeri  ci sono diritti negati, famiglie disgregate, disperazione e solitudine che spingono tanti a non credere più nelle Istituzioni e favoriscono illegalità e degrado.

Il progetto che abbiamo presentato nei mesi scorsi della Carta Sociale va esattamente in questa direzione. Noi crediamo che la prima azione da mettere in campo sia quella di ridisegnare al Sud il sistema di gestione delle politiche sociali, sostituendo i carrozzoni clientelari della sinistra con un meccanismo che affidi direttamente ai cittadini la possibilità di godere dei servizi di cui hanno bisogno, scegliendo loro gli operatori. Basta con lamentele e piagnistei. Il Sud si salva solo con proposte credibili e programmi che diano risposte  concrete ai cittadini”.