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Mondragone, AMBC: “Per una toponomastica un po’ più al femminile”

Mondragone – L’AMBC dichiara: “Sappiamo poco o nulla di come stanno procedendo i lavori della nuova commissione toponomastica del comune di Mondragone presieduta dall’infaticabile Alfonso Attanasio. Commissione di cui è entrato a far parte, con nostra immensa gioia, anche l’architetto Antonio Patalano.

<Sicuramente proseguono in modo proficuo- ha dichiarato il portavoce dell’AMBC, Gianni Pagliaro- e siamo convinti che a breve avremo delle gran belle novità. A partire dalla sostituzione di qualche inflazionato nome locale. La toponomastica cittadina, ha continuato il rappresentante dell’Associazione Mondragone Bene Comune-AMBC, pecca eccessivamente di provincialismo con strade intitolate a personaggi politici locali che non hanno avuto in vita particolari meriti e che, al contrario, si sono distinti più per il cattivo esempio e lasciandoci in molti casi pesantissime eredità. L’AMBC propone: perché non sostituiamo questi nomi con quelli delle vittime innocenti della criminalità, http://fondazionepolis.regione.campania.it, e con personaggi femminili, a partire dalle 21 donne che parteciparono alla Costituente? http://www.ilviaggiodellacostituzione.it/blog/le-21-donne-della-costituente. In tal modo si supererebbero sia il fastidioso tratto di provincialismo e di casta politica sia la cifra di <captazio benevolentiae> che hanno caratterizzato le scelte degli ultimi anni, posizionando nel contempo la nostra città dalla parte della giustizia, della memoria e della legalità. Un altro aspetto dell’attuale toponomastica di Mondragone, che va assolutamente superato, ha aggiunto Gianni Pagliaro, è- infatti- la scarsissima presenza di toponimi femminili: la stragrande maggioranza delle strade della nostra città portano agli uomini. Le donne (sante comprese) si fermano a dieci o poco più. L’AMBC, con lo spirito di fattiva collaborazione politica che accompagna da sempre la sua azione, si permette di segnalare ai membri della commissione toponomastica il bel libro <Una strada per Rita> di Maria Grazia Anatra, attenta autrice delle tematiche delle differenze, https://unastradaperrita.wordpress.com/, e, in particolar modo, il sito www.toponomasticafemminile.com (speriamo che la commissione ed il suo presidente coinvolgano le referenti- campane e non – di questa esperienza). Un libro  ed un sito che andrebbero utilizzati come <cassetta degli attrezzi> dai membri della commissione, ma anche  da tutte le nostre scuole e da tutti i cittadini. Una domanda finale, ha concluso Gianni Pagliaro: non è forse il caso di dotarci di un Regolamento per la Toponomastica e di prevedere un procedimento ed un presidio (ufficio) stabili? Anche per sottrarre la toponomastica all’uso di <strumento di distrazione di massa>, messo in campo <alla bisogna> da amministratori a corto di politiche, di idee e di progetti.>”

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