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Mondragone – In una nota inviata alla nostra redazione, l’AMBC ha dichiarato: “Ma per Pacifico&Co chi è che si occupa delle politiche del personale e dell’organizzazione comunale?

Ad oltre 3 anni e due mesi dall’insediamento di questa Amministrazione nulla è stato fatto né previsto sul fronte della riorganizzazione di un apparato burocratico comunale, che -come una nave senza nocchiere- continua a girare pericolosamente a vuoto e ad imbarcare acqua  in un mare politico-amministrativo sempre più tempestoso. Certificano che dovremmo avere 133 dipendenti e che in servizio invece ce ne sono appena 82, con una carenza d’organico di ben 51 unità. Probabilmente anche i 133 dipendenti previsti dall’attuale piano del fabbisogno sono del tutto insufficienti, per non parlare di una struttura organizzativa assolutamente datata, ancora scarsamente digitalizzata, che non solo sconta il grave e atavico limite dell’assenza della dirigenza, ma che continua ad annoverare categorie ormai inutili e ad essere contemporaneamente priva di moderne ed indispensabili professionalità (abbiamo di recente denunciato l’assurda previsione di assumere altri tre architetti, quando invece servirebbero professioni del digitale, del welfare, dell’ambiente, della statistica, dello sviluppo economico, della cultura, della comunicazione ecc).

Per non parlare di evidenti pasticci, per esempio all’interno della categoria D (che comunque continua a non essere sottoposta alla necessaria ed obbligatoria mobilità interna), e -soprattutto- dell’uso clientelare che continua a caratterizzare la gestione delle risorse umane. Come considerare -altrimenti- i ricorrenti interventi di mobilità che- nonostante le segnalazioni dell’AMBC (ricordiamo ancora il comando di un’Assistente sociale dal nostro Comune a quello di Gaeta) e la cronica carenza di personale- Pacifico e la sua Amministrazione  continuano ad autorizzare? Una carenza, oltremodo aggravata dai numerosi recenti pensionamenti, che dovrebbe assolutamente sconsigliare qualsiasi comando o distacco, che continuano invece ad essere autorizzati “alla bisogna” dall’Amministrazione.

L’ultimo comando in ordine di tempo è quello concesso ad un dipendente categoria B1, posizione economica B2, profilo professionale “collaboratore amministrativo” da assegnare all’ufficio del Presidente della V Commissione Permanente Sanità e Sicurezza Sociale del Consiglio regionale della Campania, con decorrenza immediata e fino al 15 ottobre 2020. Un comando richiesto con istanza del Consiglio Regionale della Campania Direzione Generale Risorse umane, finanziarie e strumentali UD Gestione degli uffici a diretta collaborazione e supporto. Assistenza a Gruppi consiliari e Status dei consiglieri. Qualche domanda sorge spontanea: ma perché (e per fare cosa) un collaboratore amministrativo del Comune di Mondragone dovrebbe essere comandato presso gli uffici del Consiglio regionale della Campania? E soltanto per 53 giorni (un po’ più del periodo di campagna elettorale)?

Dimenticavamo un piccolo particolare: la Giunta ha deliberato il comando dietro autorevole “nulla osta” del dott. David Bonuglia. L’AMBC segnalerà anche questa vicenda alla Procura della Corte dei Conti. Ma non bastano i nostri interventi, carissimi concittadini, per cercare di far cambiare lo stato delle cose. Servono necessariamente la vostra “presa di coscienza” e una vostra “presa di posizione” netta ed autorevole. A partire dal 20 e 21 Settembre prossimi. Nei giorni scorsi il nostro amico GIOVANNI ROMANO ha puntato il dito contro i possibili ritardi e le inerzie di tanti Comuni in vista della riapertura a settembre della Scuola, invitando i Sindaci a rispondere pubblicamente alle domande poste dall’ANCI Campania https://www.facebook.com/pg/CampaniaRegionali2020/posts/ e, di conseguenza, ad attivarsi a supporto delle istituzioni scolastiche. Ma con quale tasso di pudore ci si precipita a deliberare quisquiglie come un comando di tal fatta e contemporaneamente si resta inerti rispetto alle pec degli Istituti scolastici che da settimane chiedono aiuti per far ripartire a settembre le attività didattiche in sicurezza?”