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Mondragone – In una nota inviata alla nostra redazione, l’AMBC ha dichiarato: “L’Associazione Mondragone Bene Comune, anche sulla scorta delle circostanziate e ripetute denunce del Comandante dei Vigili Urbani, Antonio Di Nardo, ha in più riprese posto l’accento sullo smodato ricorso da parte dei Vigili Urbani di Mondragone all’accertamento postumo delle violazioni del Codice della Strada, soprattutto mediante l’ausilio di dispositivi automatici come il targa system, che tuttora risulta non essere omologato.

Ora a mettere nero su bianco la questione è la Prefettura di Napoli che in una puntuale nota del 5 Febbraio scorso non solo sottolinea come il targa system non abbia ottenuto la necessaria certificazione per il rilevamento delle violazioni del CdS, ma aggiunge che: <… il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha riaffermato che il targa system non può essere utilizzato per la contestazione differita delle violazioni in parola salvo che il transito del veicolo sia stato accertato sul posto, e quindi, non da remoto, direttamente dall’agente di polizia, e la eventuale mancata contestazione immediata sia giustificata da situazioni contingenti che abbiano impedito di procedere nel fermo del veicolo nell’immediatezza …>.

Risulta tacito, a questo punto, sostenere che l’uso (ma sarebbe meglio dire l’abuso) che i Vigili Urbani di Mondragone stanno facendo del targa system sia illegittimo, determinando di conseguenza l’illegittimità di decine di migliaia di multe elevate in questo modo. Insomma, aveva ragione Di Nardo! In 10 mesi, da Gennaio a Ottobre 2019, i verbali emessi per violazione delle norme sull’assicurazione obbligatoria dei veicoli, attraverso l’uso del targa system, sono stati 9.578, dei quali solo 805 pagati e 221 oggetto di ricorso. Sempre nello stesso periodo, Gennaio-Ottobre 2019, i verbali emessi per la revisione sono stati addirittura 22.960 (una cifra mostruosa!), dei quali però solo 5.877 pagati e 144 oggetto di ricorso.

Si tratta di una questione gravissima che scatenerà un diluvio di ricorsi e contenziosi, e che -e questa è la cosa più preoccupante- inficia tutta la programmazione finanziaria dell’Ente. Interrogammo sulla vicenda il Sindaco, ma il Sindaco -come al solito- non rispose.

Ora però bisogna correre ai ripari, rivedendo immediatamente le previsioni di entrata (stanno predisponendo con molta fatica ed eccessivo ritardo il bilancio di previsione annuale e pluriennale) ed eliminando questa pioggia di multe illegittime che alterano oltremodo il bilancio (e potrebbero far lievitare un già cospicuo contenzioso). Ma bisogna anche porre fine a questo andazzo e chiamare a rispondere delle proprie gravi responsabilità chi, per esempio l’apicale dei VV.UU. Bonuglia, ha messo in piedi questo accrocco illegittimo e per mesi ha fatto orecchie da mercante”.