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Spettacoli – Si è spento definitivamente all’età di 67 anni Luca de Filippo, erede e promotore del teatro della storia napoletana,.

L’attore aveva da poco festeggiato i 60 anni di carriera a teatro. Il suo primo debutto è stato infatti nel 1955, a soli 7 anni, in Peppeniello  “Miseria e nobiltà“, un ruolo che tutti i grandi del del teatro di De Filippo  hanno interpretato, anche lo stesso Eduardo.

“A zupp’ e latt” questa è la frase ormai diventata celebre in Natale in Casa Cupiello, pronunciata più volte da Luca nei panni di Tommasino e da lì un vero e proprio trampolino di lancio nel mondo teatrale. Nonostante la notevole somiglianza con il papà, da sempre è riuscito ad  imprimere la propria personalità nelle rivisitazioni delle commedie, nel 1981, aveva fondato la propria compagnia teatrale. Il repertorio attingeva dai grandi maestri della storia del teatro: da Molière a Pinter, da Beckett a Scarpetta, fino a Pirandello.

Ora si,  che in paradiso i due protagonisti del teatro racconteranno  con le loro commedie, il valore della la famiglia recitando Filumena Marturano, le festività natalizie con Natale in casa Cupiello e insegneranno a tutti che il momento brutto prima o poi passerà, con tono pacato e calmo diranno “Adda passà a nuttata”.  Con la morte dell’attore e regista italiano si segna forse la fine di un’epoca  teatrale, ma non la fine del grande teatro di Eduardo.