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Napoli – “Con la pubblicazione della disposizione dirigenziale abbiamo preso atto dei lavori della Commissione di valutazione delle istanze progettuali pervenute a seguito del nostro avviso pubblico per la gestione della Casa delle Culture e dell’emergenza LGBTQI+. La casa verrà realizzata, in compartecipazione con il Comune di Napoli, dal partenariato di associazioni aventi come capofila l’associazione Antinoo Arcigay Napoli. “ 

Lo rende noto l’assessora Francesca Menna

“Napoli, quindi si allinea alle più avanzate esperienze europee”, dichiara il Sindaco de Magistris, “e sarà la prima città del sud Italia a dotarsi di una struttura comunale finalizzata ad attività volte alla tutela e alla diffusione delle culture LGBTQI+ contro qualsiasi comportamento discriminatorio e per assicurare riparo e protezione alle persone LGBTQI+ vittime di violenza o in condizioni di disagio socio economico”.

“ La procedura non è stata semplice, dichiara l’Assessore “e per questo ringrazio tutto il personale amministrativo che, in un lavoro di sinergia tra le diverse competenze, si è impegnato per svolgere con celerità tutti i passaggi che ci hanno portato a questo risultato così importante.”

“ L’immobile, infatti, messo a disposizione era rubricato per uso ufficio e da tempo in disuso per cui si è avviata una complessa procedura di cambio di destinazione d’uso, progettato e realizzato i lavori di adeguamento e recupero dello stabile, progettato e avviate le procedure di acquisto degli arredi e delle attrezzature e infine realizzato un Avviso pubblico rivolto alle associazioni lgbtqi+ del territorio per individuare il soggetto con il quale sviluppare un modello di co-gestione della sede” prosegue Menna

“Il punto di forza è rappresentato dalla qualità residenziale della sede e dalla realizzazione di un modello di co-gestione di una sede comunale in sinergia con associazioni del territorio e potrebbe diventare un modello replicabile in altri territori .Tutto questo assume una valenza ancora più importante in questo momento così delicato dove l’emergenza covid rischia non solo di comprimere le libertà civili, ma di rendere ancora più fragili e marginali tutte quelle persone già vittime di violenza e discriminazione. Nei prossimi giorni, espletati tutti gli atti previsti dalle normative vigenti e in accordo con le associazioni LGBT vincitrici del bando, coordineremo l’avvio delle attività progettuali “ conclude l’Assessora Menna.