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Quarto, l’opposizione richiede la convocazione del consiglio comunale

Quarto – In una nota inviata alla nostra redazione, i gruppi dei gruppi Coraggio Quarto, Un’altra città, Davide Secone sindaco e Uniti per Quarto  dichiarano: “Dai primi mesi di governo l’amministrazione continua a distinguersi per il suo totale immobilismo, sia amministrativo che politico, interrotto a tratti da selfie pubblicitari e da un’ordinaria amministrazione, che si dovrebbe effettuare senza grandi proclami.

Diversi, gravi e strutturali sono i problemi che vive quotidianamente il nostro territorio e che l’amministrazione finge di non vedere, pensando di accontentare i cittadini con un semplice taglio d’erba, di cui ad oggi agli addetti ai lavori e agli stessi cittadini non è dato sapere con quali fondi e con quali modalità si stia procedendo ad assegnazioni e si stiano mettendo in pratica le azioni amministrative. Sono tanti i dubbi e le interrogazioni di cui ne abbiamo protocollato regolare richiesta di discussione al primo consiglio utile. Purtroppo però è da fine luglio scorso ad oggi, che non sussiste nemmeno l’intenzionalità di convocazione ulteriore per dare risposta a quei cittadini da noi rappresentati, in particolar modo alla cittadinanza tutta. Potremmo immaginare problematiche interne alla maggioranza, cause del suddetto immobilismo, In ogni caso confidavamo che il 10 giugno scorso si svolgesse una regolare azione democratica, esprimendo attraverso il voto, la nostra volontà su di chi avrebbe dovuto rappresentarci in consiglio, invece notiamo che di democratico oltre il nome della loro lista civica, non c’è nulla, fatta eccezione per pochi amici e sostenitori.

Le opposizioni nel nome dei gruppi Coraggio Quarto, Un’altra città, Davide Secone sindaco e Uniti per Quarto, per conto dei cittadini che li rappresenta, si vedono costretti a fare richiesta di convocazione del consiglio comunale per un regolare svolgimento e buon funzionamento della cosa pubblica, ma soprattutto per dare voce ai cittadini democraticamente messi a tacere.”

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