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Campania – “Le norme ci sono già. Applichiamole”. E’ quanto afferma Clelia Gorga, candidata al Consiglio regionale della Campania con la civica Campania Libera, in riferimento al servizio di medicina scolastica che, dice: “andrebbe riattivato in tutte le scuole per garantire ad alunni, famiglie e personale scolastico, una ripresa dell’anno scolastico in sicurezza, senza rincorrere soluzioni stravaganti e illusorie.

Pensare che alunni di sei anni possano stare cinque ore in classe con la mascherina è irrealistico. Così come, sono certa, risulterà difficile garantire il distanziamento in aula. E’ la prevenzione che può fare la differenza. E i presidi sanitari all’interno delle scuole possono assolvere questo compito. Se la figura del medico di riferimento negli istituti di istruzione è tramontata e al suo posto è stata istituita la figura del pediatra di libera scelta, con ciascun professionista che però ha anche più di mille mutuati, è avvenuto in un momento storico in cui nessuno immaginava di dover fronteggiare una pandemia. Le risorse – argomenta – che inevitabilmente sarebbero necessarie per permettere ai medici di medicina generale di lavorare per la medicina scolastica potrebbero arrivare dal Mes se solo il Governo si decidesse a chiederne l’attivazione. Nell’immediato si potrebbero inoltre coinvolgere nel servizio i medici specializzandi senza gravare sulle casse dello Stato”, conclude.