Posted on

Torre Annunziata – Le future elezioni per il rinnovo del COA di Torre Annunziata si apprestano a lasciare il segno nella storia dell’avvocatura oplontina.

Infatti, per la prima volta, il risultato non sembra affatto scontato. Secondo la recente sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite (n. 32781/2018), gran parte dei Consiglieri attualmente in carica, sono “incandidabili” per il vincolo del doppio mandato, a cominciare proprio dal Presidente uscente avv. Gennaro Torrese. Gli uscenti, però, non ne vogliono sapere. Forti del risultato delle precedenti elezioni, quando però fu presentata una sola lista di candidati, che si ritrovò praticamente senza avversari, sono pronti ad ultimo atto di forza: si ricandidano. Questa volta, però, sembra che qualcosa stia cambiando. Infatti, nelle aule di giustizia si fa sempre più insistente la voce della nascita di un nuovo movimento forense, con un programma molto ambizioso, che mira a riformare un sistema ormai vecchio e superato, che non risponde più alle esigenze degli avvocati oplontini e nel contempo estremamente coraggioso, perché condiviso da una lista unitaria e indipendente in contrapposizione a quella degli “incandidabili”.

Per ora, c’è il massimo riserbo sui nomi, in particolare su quello del nuovo candidato alla Presidenza del COA di Torre Annunziata; ma una cosa è certa: i colpi di scena non mancheranno.