Sant’Antimo – Non un festival, non una rassegna, ma un organismo culturale in cammino. Prende il nome di “Aletheia” – Casa della Poesia – ed è il nuovo progetto che punta a disseminare versi e pensiero critico tra i comuni dell’antico Ager Atellanus, trasformando il territorio in una mappa viva di incontri, letture e performance.
Presentata a Sant’Antimo negli spazi dell’associazione “Dadaa Ghezo”, l’iniziativa nasce dall’intesa tra diverse realtà associative già attive sul fronte culturale. Tra i promotori Antonio Tanzillo, poeta e rappresentante dell’Archeo Club Atella, e Antimo Petito, referente di Gocce di Fraternità APS. Attorno a loro si è costruita una rete che unisce associazioni di Sant’Arpino, Succivo, Napoli, Casavatore e Sant’Antimo, con l’obiettivo di dare continuità e struttura a un fermento spesso frammentato.
Il nome scelto richiama il termine greco che indica la verità come rivelazione: un programma preciso, che intende fare della poesia uno strumento di consapevolezza e identità. Non solo letture tradizionali, ma anche slam poetry con giurie popolari, open mic aperti a nuovi autori e un forte investimento sul digitale, attraverso podcast e archivi sonori destinati a conservare le voci coinvolte.
Significativa anche la partecipazione di autori internazionali, tra cui la poetessa libanese Nada Skaff e il poeta algerino Magid Rais, segno di una vocazione al dialogo mediterraneo.
“Aletheia” si propone così come una piattaforma permanente: un laboratorio diffuso che chiama a raccolta poeti affermati, studenti e cittadini curiosi. L’ambizione è chiara: restituire alla parola poetica uno spazio pubblico stabile, capace di raccontare e rinnovare l’identità culturale dell’agro atellano.



