Napoli – Si è tenuto ieri a Napoli a Palazzo Gravina presso l’aula magna del Diarc – Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – la lectio magistralis di Eduardo Souto de Moura, l’architetto portoghese vincitore nel 2011 del Premio Pritzker e nel 2017 del Premio Piranesi- Prix De Rome.
L’architetto è a Napoli per visionare la realizzazione della stazione metropolitana e della piazza Municipio progettata con l’architetto Alvaro Siza suo maestro, confermando che la piazza deve essere completata con l’ultima “statua” mancante che ha definito “ciliegina sulla torta” che conferisce senso al rapporto della piazza con il mare.
La lezione è stata introdotta dai professori Federica Visconti e Renato Capozzi, ideatori e organizzatori dell’evento, con interventi di Marella Santangelo, direttrice Diarc, di Pasquale Belfiore, presidente Fondazione Annali dell’Architettura, di Pasquale Miano, presidente della Società Scientifica Pro-Arch e di Carmine Piscopo coordinatore Diarc della progettazione architettonica. A fare da introduzione alla lectio è stata la mostra sullo Stadio di Braga allestita nella chiesa di San Demetrio e Bonifacio e curata da Roberto Cremascoli e Camilla Donatoni dello studio di Oporto COR arquitectos.
Lo Stadio Municipale di Braga progettato da Souto de Moura è un capolavoro di architettura realizzato nella cava dismessa di Monte do Castro. Con l’esperienza e con la consueta e sottile ironia l’archistar ha parlato del rapporto difficile ma mai veramente conflittuale con la Soprintendenza di Napoli nel corso della realizzazione della piazza del Municipio che gli ha dato modo di conoscere colleghi napoletani poi diventati amici.



