Presso l’Auditorium del Campus dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, lunedì 17 novembre, è stata inaugurata la nascita della Fondazione Giovanni Scambia, in onore del Professore che è venuto a mancare lo scorso febbraio.
La serata ha avuto inizio con la lettura di una poesia di Henry Scott Holland, da parte di Alba Rohrwacher. Ma a partecipare furono anche diverse importanti figure, come la Rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Elena Beccalli, il presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Daniele Franco, la Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il Presidente della regione Lazio, Francesco Rocca.
Grazie alla conduttrice dell’evento, ovvero la giornalista Annalisa Manduca, tutte queste istituzioni hanno potuto esprimere il loro pensiero sul palco dell’Auditorium.
Inoltre, di importanza elevata, la presenza di Luisa ed Emma Scambia, rispettivamente figlia e moglie del Professore, che hanno illustrato gli obiettivi della fondazione.
“La Fondazione nasce con l’obiettivo principale di finanziare la ricerca per i tumori ad alta mortalità, in primis pancreas, cervello, ovaie, polmone – ha spiegato Luisa Scambia -. Vogliamo portare avanti quattro tipologie di progetti. Progetti di ricerca che possano poi trasformarsi in soluzione di cura per i pazienti. Vogliamo concentrarci sulla formazione, finanziando percorsi di borse di studio. Terzo obiettivo è di creare sensibilizzazione e cultura della malattia. La prevenzione è l’arma più forte, ma per fare prevenzione deve esserci cultura. Vogliamo inoltre offrire solidarietà e assistenza pratica, compresa quella psicologica, ma anche economica, a chi sta affrontando la malattia. Mio padre aveva tanti progetti in sospeso ed è da quelli che desideriamo ripartire in continuità con la sua persona e la sua memoria”.
Il Comitato scientifico della Fondazione sarà composto da: Francesco Cognetti, Raffaele Landolfi, Evis Sala, Diego Gigliotti, Francesco La Cava, Alberto Mattei, Domenica Lorusso e Stefania Boccia.
Infine, è stato proiettato il docufilm “Le radici del domani”, prodotto da Telomero Produzioni, scritto da Annalisa Manduca e Donatella Romani per la regia di Roberto Amato e da un’idea di Giovanni Scambia. In questo docufilm, il Professore Scambia ha voluto rendere omaggio al suo maestro, ovvero Salvatore Mancuso, e raccontare tutta la storia della Ginecologia e Ostetricia dell’Università Cattolica a Roma e del Policlinico Agostino Gemelli.
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