Campania – Nessun Comune casertano finanziato. Nove ammessi ma non finanziati per mancanza di risorse. E torna una domanda: quanto stiamo davvero investendo sulle nuove generazioni? C’è un dato che, più di qualsiasi dichiarazione, merita una riflessione: nessun Comune della provincia di Caserta è tra quelli finanziati dal bando regionale “Giovani in Comune”.
Nello specifico, i nove Comuni ammessi ma privi di copertura economica sono:
- Sant’Arpino
- Succivo
- San Potito Sannitico
- Casapesenna
- San Cipriano d’Aversa
- Cesa
- Roccamonfina
- Carinaro
- Ailano
Nessuno. Su 104 Comuni, nessun Comune della provincia di Caserta risulta tra quelli finanziati. Nove invece, risultano ammessi ma non finanziati per mancanza di risorse. È un dato importante perché il bando regionale nasce con un obiettivo preciso: rafforzare i Forum giovanili degli enti locali e favorire la partecipazione dei giovani alla vita istituzionale e alle politiche giovanili.
La stessa Regione Campania, lo diciamo testualmente, definisce i Forum giovanili strumenti fondamentali per coinvolgere le nuove generazioni nella vita dei Comuni e per collegarle al Forum regionale dei giovani. Ed è proprio per questo che il risultato della provincia di Caserta merita una riflessione seria.
Appena un mese fa, una delegazione di giovani espressione dei movimenti e delle organizzazioni politiche giovanili del territorio casertano ha incontrato l’assessora regionale alle Politiche giovanili, Fiorella Zabatta. In quell’occasione è stato presentato un dossier nel quale veniva evidenziata una situazione che conosciamo bene: pochi Forum giovanili, pochissimi realmente attivi, poche iniziative promosse dai Comuni e una partecipazione istituzionale ancora troppo debole.
Quella delegazione ha avuto il merito di portare il tema all’attenzione della Regione. Ma proprio perché si è parlato della condizione dei giovani casertani, una domanda è inevitabile: come possiamo rendere questa rappresentanza sempre più ampia e inclusiva?
Perché accanto ai giovani impegnati nelle organizzazioni politiche esiste un mondo altrettanto importante: associazioni, Forum, gruppi civici, studenti, volontari e tanti ragazzi che ogni giorno si impegnano nei propri territori senza necessariamente avere un’appartenenza politica. Perché sulle politiche giovanili nessuno dovrebbe sentirsi escluso. Ci sono i giovani dei partiti, quelli delle associazioni, quelli dei Forum, quelli impegnati nel sociale e quelli che semplicemente cercano il proprio spazio nella società. Sono mondi diversi, ma potrebbero diventare una forza comune.
Un incontro istituzionale è utile se produce conseguenze concrete. Una fotografia, un comunicato o un dossier hanno senso se diventano il punto di partenza per un percorso. Altrimenti rischiano di rimanere soltanto una passerella. E questa non è una critica rivolta a una singola delegazione. È una riflessione più generale
Per questo oggi, dopo la pubblicazione della graduatoria, è legittimo chiedersi quale sarà il seguito di quel confronto con la Regione. Queste domande le poniamo anche perché Contrasto TV è un giornale seguito e letto da tantissimi giovani della provincia di Caserta.
E’ possibile che una generazione intera non riesca ancora a trovare il modo di mettersi insieme e chiedere, con una voce sola, strumenti, opportunità e risposte concrete alla politica comunale, provinciale e regionale?
La Regione deve certamente chiarire criteri, valutazioni e distribuzione delle risorse e spiegare perché nessun Comune della provincia di Caserta sia risultato finanziato. Ma anche i Comuni devono interrogarsi.
Se alcuni territori non partecipano ai bandi, se altri presentano progetti che non superano le verifiche o se mancano strutture e competenze amministrative capaci di intercettare le opportunità, il problema riguarda anche la nostra classe dirigente locale.
Gli otto Comuni casertani ammessi ma non finanziati per mancanza di risorse dimostrano comunque che una parte del territorio ha provato a partecipare. Ed è proprio per loro che sarebbe importante capire se esistano margini per recuperare risorse e non disperdere progetti che hanno superato la fase di ammissibilità.
Alla Regione Campania chiediamo: perché nessun Comune casertano è stato finanziato? Ai Comuni chiediamo: quanto state investendo realmente nei giovani? A chi rappresenta le organizzazioni giovanili chiediamo: come possiamo costruire una rappresentanza più ampia, capace di coinvolgere anche chi non appartiene ai circuiti politici?
E ai giovani della provincia chiediamo soprattutto una cosa: perché facciamo ancora così fatica a metterci insieme? Perché questa è forse la questione più importante. Abbiamo una generazione piena di energie, competenze e idee, ma troppo spesso frammentata.
Ognuno percorre la propria strada.
Ognuno costruisce la propria rete.
Ognuno prova a trovare il proprio spazio.
L’obiettivo è non creare giovani di serie A e giovani di serie B. Non dividere tra chi ha un riferimento politico e chi non ce l’ha. Il problema è che rischiamo ancora una volta di parlare del futuro senza avere costruito gli strumenti per renderlo possibile.
Ultim'ora
- Napoli, rifiuti nell’ex cava Suarez: sequestro da 3 milioni
- A Frattamaggiore in scena lo spettacolo “Tanti galli a cantare” di Achille Campanile
- Scoperta una piantagione di marijuana: arrestato 32enne
- Camion rubato, fuga e schianto contro un muro: arrestato 33enne
- La pittura sognante di Marc Chagall
- La Musica unica del siracusano Marco Castello a Caserta.
- Il consiglio comunale del 2 settembre 2026
- Festa di Sant’Andrea 2026, il tradizionale rientro
- Aversa, riqualificazione di via Orabona: al via il tavolo tecnico sui sottoservizi
- Scippo a Gricignano di Aversa, uomo ferito: decisivo l’intervento di un finanziere
- Un caffè con Ciro: Il cinema è il mio futuro
- Virus West Nile, disinfestazione a Carinaro il 1° settembre
- Sant’Eufemia torna sul campanile dopo il restauro
- La festa di San Giovanni, l’uscita dalla chiesa
- Droga in Campania, 1.196 segnalati: ecco chi sono i consumatori


