Gricignano – Ad Agosto, dopo numerose proteste dal vivo e sui social e sit-in pacifici da parte dell’opposizione, l’area adiacente la Villa Comunale “Mazzoni” di Gricignano è stata sottoposta a sequestro da parte delle autorità competenti, per presunti illeciti ambientali da verificare.
Ad oggi, l’area è stata dissequestrata, e il sindaco parla di ciò che è successo: “Credo sia stata fatta una grande strumentalizzazione politica” afferma in primis, e poi aggiunge: “L’amministrazione comunale qualche tempo fa ha deciso di destinare la zona della villa comunale a chiunque fosse interessato. C’è stata una procedura pubblica in cui una società è risultata aggiudicataria.” Essendo la società responsabile della manutenzione del verde, Lettieri spiega che in maniera discrezionale il gestore ha deciso di fare determinati lavori senza conoscenza né autorizzazione dell’amministrazione, che ordina il ripristino dello stato dei luoghi ed eliminare il materiale non autorizzato. Proprio in quel giorno, “un cittadino ha impedito letteralmente che potessero continuare le operazioni di rimozione del materiale”, allertando tutte le autorità.
Il sequestro dell’area, viene spiegato, è avvenuto a seguito di mancate documentazioni di trasporto di materiale e in forma preventiva. Al momento del dissequestro, la magistratura ha ordinato la rimozione del materiale.
Durante il messaggio pubblicato dallo stesso Lettieri sui social, si è voluto rispondere anche alle diverse voci su scarico di materiale tossico e del coinvolgimento dell’amministrazione, con presunte minacce: “Dobbiamo essere seri su questi temi. Se ci fosse stato qualcosa ci sarebbero stati degli arresti. L’obiettivo dell’amministrazione è di rendere la Villa un polmone verde, perché siamo per la tutela del verde. Chi è contro questa amministrazione cercherà sempre di gettare fango, di far passare messaggi che non corrispondono al vero”.




