Campania – Scatta la prima allerta arancione della stagione per ondate di calore in Campania, con Napoli e l’intera regione interessate da un sensibile peggioramento delle condizioni meteorologiche a partire da sabato 27 giugno.
Il Ministero della Salute ha diramato il bollettino che segnala temperature elevate e condizioni di afa intensa potenzialmente rischiose per la salute, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione, dopo diversi giorni già caratterizzati da allerte gialle. Già nelle prossime ore è previsto un primo aumento delle temperature, con valori che nelle ore più calde raggiungeranno circa 33 gradi, ma con una percezione del caldo più elevata a causa dell’umidità, fino a 35 gradi percepiti, mentre nella giornata di sabato la situazione peggiorerà ulteriormente con valori già al mattino intorno ai 26-27 gradi e un incremento fino a 33-34 gradi nelle ore centrali, con temperature percepite che potranno arrivare a 36-37 gradi, configurando un vero e proprio “forno” climatico che interesserà soprattutto le aree urbane.
Nelle zone interne della Campania non si escludono picchi ancora più elevati, con la colonnina di mercurio che potrebbe sfiorare i 40 gradi, aumentando il rischio di disagio fisico e colpi di calore, in particolare nelle ore centrali della giornata e nei contesti meno ventilati. L’allerta arancione, secondo quanto indicato dal Ministero della Salute, prevede condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute e comporta l’attivazione di misure di attenzione da parte dei servizi sanitari e sociali per monitorare le persone più esposte ai rischi.
Oltre alle alte temperature, resta elevata anche l’esposizione ai raggi ultravioletti, motivo per cui si raccomanda di evitare l’esposizione diretta al sole tra le 11 e le 18, salvo necessità, soprattutto per bambini, anziani e soggetti fragili, adottando misure di protezione come l’uso di creme solari ad alta protezione, cappelli, abiti leggeri e chiari, oltre a mantenere una corretta idratazione bevendo molta acqua e restando in ambienti freschi e ventilati per ridurre i rischi legati all’ondata di calore.


