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Campania – “Anche in questa campagna elettorale non mancano penne al servizio della politica”, queste le dure parole di Cesare Diana, ex consigliere comunale di Castel Volturno e membro del comitato “No Roghi”, a sostegno di Giovanni Sorvillo, candidato di “De Luca Presidente” accusato di essere “sempre pronto ad obbedire agli ordini del sindaco Brancaccio anche quando si trattava di approvare in consiglio cose molto scabrose”.

“È davvero incredibile che Sorvillo, candidato di De Luca venga accusato insieme al Governatore della nostra Regione, da una persona che è stata condannata per un cumulo di tre diverse pene. Ci chiediamo a questo punto come alcuni personaggi, che tutto fanno fuorché giornalismo, possano ancora continuare a muovere la penna come una bandiera. È surreale pensare che un condannato a tre anni di reclusione, possa tentare di infangare il nome di un politico, senza neppure conoscere la sua posizione giuridica, dimostrando di non aver letto gli atti fino in fondo. Credo che l’unica colpa di Sorvillo al momento, e lo dico avendo posizioni politiche differenti, è quella di essersi candidato abbracciando uno schieramento non gradito da qualcuno. È evidente che la sua candidatura non è stata accolta con piacere, poiché subito dopo è stata avviata la macchina del fango, con articoli pretenziosi e strumentali.”

“Io non ne faccio una questione di politica, – conclude Diana – ma di coerenza e trasparenza, la stessa coerenza e trasparenza che imporrebbe al personaggio dalla penna ballerina di mostrare il suo casellario giudiziario.”