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Primo Piano – A rappresentare il clima delle carceri in Puglia ,nella circostanza è il Segretario Generale Aggiunto  dell’O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) Pasquale MONTESANO che aggiunge :

 L’Escalation   degli eventi critici  pone inequivocabili dubbi sulla funzionalità dell’attuale sistema penitenziario Italiano e sulle altrettanto scarse capacità gestionali ed organizzative che dimostrano quanto e come si sia perso di vista il significato e la finalità delle pene detentive per chi deve scontare il proprio debito nei confronti della collettività. 

Ma ciò che ancora di più ci amareggia  è l’apprendere che anche ai massimi livelli Istituzionali si minimizzi o addirittura si neghi la rilevanza di tali episodi; è difficile accettare, infatti, che chi ricopre incarichi di così grande rilevanza a livello nazionale  amministrativo e politico non si renda conto di quanto  sia diventato da Bollino Nero tutto il sistema . 

Nei giorni scorsi si sono registrati Minuti di forte tensione    alla C.C.Lecce , ristretti ai reparti C1  e C2 (circa 500) hanno attuato una protesta battendo contro le inferriate suppellettili in dotazione nelle stanze di pernottamento  , l’iniziativa si e protata per circa un ora  tenendo in apprensione il reparto di polizia penitenziaria sempre pronto  nonostante le difficoltà  degli ultimi giorni due note della segreteria generale OSAPP dirette ai massimi vertici politici  e dell’amministrazione penitenziaria .All’origine della Protesta la frettolosa e non preannunciata circolare di sospensione del sistema Skype  per i colloqui famiglia , circolare che rafforza ancor di più la convinzione di un amministrazione penitenziaria nel totale caos e disorganizzazione che sta generando  forti rischi e pericolo iu un sistema sull’orlo del precipizio, e cio in ragione di repentino dietro front dell’amministrazione e che rafforza ancora di piu la tesi di una politica inconcludente e di un amministrazione totalmente impotente . 

 “La situazione delle carceri pugliesi  – prosegue il sindacalista dell’O.S.A.P.P. – risulta chiara e gli episodi in danno dei Poliziotti Penitenziari si ripetono con sempre maggiori frequenza e gravità a fronte di una sostanziale assenza di iniziative a tutela del personale di Polizia Penitenziaria, come è noto, da parte dell’Amministrazione Penitenziaria Centrale e a questo punto anche da parte delle nuove Autorità dipartimentali  che seppure insediate da poco hanno ormai in mano tutti i dati per assumere concrete determinazioni e rinnovamento di un sistema che ormai e allo sfascio totale –

Continua Il sindacalista “Montesano”,  “Se il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede continua a esprimere vicinanza e gratitudine alla Polizia penitenziaria, fornendo peraltro numeri parziali che non tengono conto del gravissimo fabbisogno degli organici, senza condurre azioni concrete che risollevino il Corpo e il sistema penitenziario  dalla palude in cui sono stati cacciati da lui e dai suoi predecessori, sappia che la Polizia penitenziaria non sarà affatto grata a lui , ancora più grave lasciare ancora la Polizia penitenziaria abbandonata a se stessa in mezzo ad aggressioni, rivolte e, talvolta, persino esposta al fuoco amico come le circolari su colloqui e uso skype-

E’ indubbio – prosegue Montesano – che occorra oggi considerare da parte del governo e del Ministro della Giustizia la necessità di una nuova e più efficiente amministrazione penitenziaria che oltre a dare certezza alla detenzione costruisca un carcere rivolto alle esigenze di sicurezza della collettività e non solo dei detenuti come oggi avviene e che tenga, finalmente in considerazione, le condizioni di lavoro del personale di Polizia Penitenziaria anche ponendo fine ai gravi e impuniti errori della attuale e pluriennale gestione.”