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Castel Volturno – L’amministrazione di Castel Volturno ha finalmente approvato la delibera di giunta sul progetto esecutivo della messa in sicurezza del ponte di Lago Patria, sugli immotivati sperperi e sulle lungaggini l’ex consigliere comunale Cesare Diana, ha dichiarato: “A Castel Volturno abbiamo raggiunto un nuovo record, un anno per deliberare la messa in sicurezza del Ponte. Con questo tabellino di marcia ce ne vorranno altri dieci per eseguire i lavori!

La delibera di giunta peraltro, è arrivata dopo aspri scontri tra il consigliere Riccardo e il sindaco Luigi Umberto Petrella. Il consigliere tra una lite ed un’altra, si è anche auto incaricato di seguire le opere del ponte, ma non si sa in quale veste. Una prassi ormai abituale nella casa comunale, dove i membri dell’amministrazione non hanno ruoli chiari e definiti, generando confusione. Sarà nella stessa confusione che hanno dimenticato la perizia che gli ho consegnato un anno fa, commissionata a mie spese ed eseguita da Gennaro Schisa, illustre ingegnere dell’Università Federico II, il quale ha attestato – dopo un’attenta analisi e valutazione – che bastava eseguire una manutenzione con limitazioni di peso per riaprire il Ponte. A questa soluzione Petrella è giunto dopo un anno e cestinando una relazione tecnica ricevuta gratuitamente, ha preferito invece, spendere migliaia e migliaia di euro per altre perizie, sottraendo il denaro dalle casse comunali e quindi dalle tasche dei cittadini.”

“Come se non bastasse – conclude Diana – con analogo criterio, sfruttando l’emergenza covid 19, vorrebbero assegnare le spiagge libere. Applicando la stessa solerzia hanno anche perso 8 milioni di euro per l’impianto fognario di Destra Volturno. Hanno poi partecipato ad un Pon per la sicurezza nelle scuole, con cui si poteva ricevere fino ad un milione di euro, chiedendo invece poco più di 100mila e arrivando all’ultimo minuto con la consegna dei progetti. Questo è l’andazzo dell’amministrazione targata Petrella, record di sperperi e tempi biblici. L’incompetenza e l’inefficienza ci costano care!”