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Cinema, presentato al Metropolitan il film: “Era giovane e aveva gli occhi chiari” [VIDEO]

Napoli – Presentato al Metropolitan di Chiaia in anteprima per la stampa il film “Era giovane e aveva gli occhi chiari”,opera prima del giovane regista porticese Giovanni Mazzitelli e prodotto dalla Cinemafiction, che da subito ha creduto fortemente nel progetto, una sfida, un vero laboratorio di sperimentazione, che sta confermando le aspettative, sbancando in festival nazionali e internazionali con riconoscimenti in diversi ambiti. Oltre al cast tecnico e artistico presenti in sala anche i produttori Armando Ciotola e Antonio Acampora.

Nell’opera prima di Mazzitelli ci sono tutti gli ingredienti di una commedia romantica, ma impreziosita da incursioni, a tratti provocatorie e scelte stilistiche che conferiscono all’opera quel quid in più di ironia e originalità, oltre al ritmo serrato e ben calibrato. La bravura del regista, già conosciuto per la sceneggiatura di “Vitriol” e per il docufilm “Solving”, è stata quella di fondere tutto con eleganza, acume e quel tocco di leggerezza che è un po’ lo sguardo che il regista suggerisce per osservare la propria vita. Il cast del film composto tra gli altri da: Mario Di Fonzo, Carola Santopaolo, Orazio cerino, Federica De Benedettiis e Iole casalino, vanta la partecipazione straordinaria di giacomo Rizzo, Tina Femiano e Fabio De caro, in una veste insolita.

Presente in sala gran parte del cast, compresi alcuni dei “big” , a partire da Giacomo Rizzo, protagonista di un cameo all’interno del lungometraggio, che, complimentandosi con il regista e gli attori, ha sottolineato il grande sforzo, la dedizione, la tenacia che c’è dietro il film. Fondamentale proprio il sostegno dei volti “noti” del cinema in progetti del genere. E’ quanto sottolinea il produttore Antonio Acampora, molto soddisfatto del risultato, che, incalzato dai giornalisti, continua: “la bravura del regista è stata quella di accompagnare lo spettatore passo dopo passo, coinvolgendolo nella storia e nelle emozioni del protagonista e parla poi di “Alien”, l’alieno che rappresenta una sorta di “super io” del protagonista X, così chiamato perchè tutti possano identificarsi”.

Visibilmente emozionato, anche il protagonista maschile Mario Di Fonzo che entusiasta ha raccontato ai giornalisti: “Non ho guardato il numero di battute, il guadagno che potevo ricavarne o se c’era il tal nome che avrebbe potuto offrirmi la tal visibilità. Ho guardato alla fiducia che mi veniva data, alla sfida che ogni piccola parte richiede, alla voglia di fidarsi e affidarsi alle mie capacità, alla volontà di offrirmi una possibilità e al desiderio che potessi esprimermi al meglio. In questo lavoro ho potuto riconoscermi e ritrovarmi. Era giovane e aveva gli occhi chiari è semplicemente una storia che vorresti che qualcuno ti raccontasse prima di dormire o da bambino insomma, in quei rari momenti in cui diverse realtà si trovano a coesistere, in cui si crede e senza punti di domanda”.

“Un progetto fatto con pochi mezzi e tanti sacrifici ma di persone che ci hanno creduto e lo hanno reso possibile, perchè senza di loro questa “follia” – dice il regista Giovanni Mazzitelli – non sarebbe mai stata possibile”.

 

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