Posted on

Primo Piano – “Già un anno fa denunciammo che nelle acciaierie cremonesi non ci fosse sicurezza, chi tenta di far uscire una piccola parola viene immediatamente licenziato come avvenne al nostro rappresentante Ugl: ma non ci facciamo intimorire da nessuno, i nostri legali, se pur in un periodo feriale, saranno a lavoro a tutela di tutti i dipendenti e dell’intera popolazione. L’incendio di questa mattina nell’acciaieria Arvedi che, secondo le prime informazioni a prendere fuoco, a causa di un cortocircuito, è stata una porzione di una torre di raffreddamento, poteva essere evitato?”.

Ennesima dura, è la condanna del Segretario Nazionale dell’Ugl metalmeccanici, Antonio Spera su quanto accaduto nelle acciaierie dove, un operaio 61enne è stato soccorso e sulle cui condizioni non si hanno notizie. Grande preoccupazione dei residenti in zona, con le diverse amministrazioni che hanno invitato a non uscire e a tenere chiuse le finestre.

È stata anche temporaneamente sconsigliata la navigazione sul Po, nel tratto limitrofo all’acciaieria. L’Ugl più volte aveva denunciato le carenti misure di sicurezza sul lavoro all’interno della fabbrica alle autorità competenti, ma dopo le continue segnalazioni l’azienda per mettere a tacere la nostra o.s., rispose nel 2019 con il licenziamento del delegato. Questi incidenti accadono per risparmiare e fare profitto, non fatalmente.

Lo ribadiamo ad alta voce, come sempre: bisogna che gli organi preposti intervengano per fare chiarezza sull’accaduto in maniera ferma, non è possibile che venga messo a repentaglio la vita dei lavoratori ogni giorno. Possiamo ripercorrere tutte le fasi che, sempre di più, in questi anni si mettono in piedi per l’occasione, la rabbia, lo sdegno il facile compianto e la solidarietà iniziale, la chiamata in causa degli ordini vigilanti. L’Ugl non si fermerà mai a concludere che ormai siamo carne da macello, che quando usciamo di casa al mattino l’incidente non è più un accidente ma un rischio calcolato e misurato. Ci auspichiamo – conclude il Segretario Spera – che venga fatta luce sull’accaduto e non passi per inosservato anche questa volta. Sarebbe assurdo dopo che abbiamo sollecitato infinitamente l’azienda e gli enti per la messa in sicurezza dei posti di lavoro e chi ha sbagliato paghi”.