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Mondragone – “Mentre l’“atteggiato regionale” continua -con l’ausilio di qualche suo povero beneficiato e del servizio pubblico “piegato”  a suo megafono da qualche recente trombato (ci costringeranno a fare- prima o poi- un esposto alla Commissione Parlamentare per l’Indirizzo Generale e la  Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi)- a parlare di aria fritta (leggasi: rilancio del Litorale Domizio), noi – nel nostro piccolo e con i nostri scarsi ma onesti  mezzi- continuiamo a parlare dei problemi amministrativi e dei mali di questa sfortunata città e del suo comprensorio, cercando di contribuire in parte a superarli.

L’AMBC ha ripetutamente sollecitato il comune di Mondragone e i comuni limitrofi ad attivarsi sui PUC. E abbiamo insistito sottolineando che non sono solo un obbligo per chi percepisce il Reddito di cittadinanza ma anche un’occasione di crescita personale e d’inclusione sociale. Stiamo parlando ancora una volta dei Progetti utili alla collettività (Puc), che gran parte dei beneficiari (coloro che hanno sottoscritto un patto per il lavoro o per l’inclusione sociale) sono tenuti a svolgere nel proprio comune di residenza per almeno 8 ore settimanali fino a un massimo di 16. Come prevede il decreto del 22 ottobre 2019, i progetti sono realizzati dalle amministrazioni comunali in diversi ambiti – culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e per la tutela dei beni comuni.

Dopo ripetuti richiami, l’Amministrazione Pacifico ha finalmente approvato alcuni PUC messi a punto dagli apicali degli uffici, rispetto ai quali però ci siamo permessi di avanzare più di un dubbio circa la loro qualità ed efficacia, sottolineando il rischio di avere progetti utili forse alla burocrazia comunale ma non già alla collettività e, soprattutto, il mancato coinvolgimento delle associazioni nella progettazione e attuazione dei Puc, anche al fine di creare nuove sinergie fra l’ente locale e volontariato e implementare il ventaglio delle proposte disponibili sul territorio. Di tali PUC comunque abbiamo perso ogni traccia. Siamo andati in questi giorni ripetutamente sull’apposita piattaforma nazionale, senza trovare però alcun riferimento ai progetti di Mondragone. L’offerta dei progetti attualmente disponibile su tutto il territorio nazionale, parliamo di oltre 5.500 progetti attivi, può essere monitorata infatti sulla piattaforma alimentata dai comuni.

Ma su tale piattaforma mentre troviamo, per esempio, Cancello ed Arnone (con tre PUC, uno sociale, uno ambientale e uno per la tutela dei beni comuni) o Cellole (con quattro PUC, due riguardanti il sociale, uno culturale   e uno per la tutela dei beni comuni) non troviamo né Mondragone né gli altri comuni limitrofi. Perché?  Che fine hanno fatto i PUC “ritardatari” approvati dall’Amministrazione Pacifico? “Si sta rischiando di perdere un’occasione concreta, ha dichiarato il portavoce dell’AMBC Gianni Pagliaro, per sperimentare quel welfare generativo al quale l’AMBC si è richiamato fin dal programma che scrisse per Pacifico nel 2017 e per offrire ai beneficiari del reddito di cittadinanza la possibilità di essere impiegati per restituire attraverso prestazioni quanto ricevuto e contemporaneamente iniziare un percorso di dignità e di inclusione nella comunità”.

Terminiamo con un richiamo al bonus spesa. Sappiamo che a chi ha fatto istanza per beneficiare del bonus, gli uffici preposti stanno chiedendo il numero di cellulare. Vogliamo sperare che tale richiesta sia legata a qualche innovazione (carte prepagate?) nell’erogazione di tali buoni, come proposto e sollecitato dall’AMBC, anche senza arrivare ad una delle nostre segnalazioni: https://www.anteprima24.it/caserta/mondragone-il-parere-di-mbc-su-bonus-spesa-violenza-domestica-e-pensioni/. Tuttavia, anche un’eventuale innovazione, da noi fortemente perorata, non può in alcun modo giustificare un ritardo di quasi quattro mesi nell’erogazione di questo sussidio. Gentile dott.ssa Marfisa Varone (ci rivolgiamo a lei in assenza dell’Assessore ai Servizi Sociali), vogliamo chiarirle che stavamo ironizzando quando ci auguravamo una disponibilità di questi bonus per Pasqua. Anche se, a questo punto, dobbiamo sperare che quella nostra previsione ironica possa in questi venti giorni concretizzarsi, così da far trovare a tante famiglie questo “aiuto” con l’uovo pasquale. Che dice? Se po’ fa?”.