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Sant’Anastasia – Con il Patrocinio dell’Ente, concesso dalla vice Prefetto Stefania Rodá, dell’Ordine degli Avvocati di Nola e dell’Unione Avvocati Mandamento di Sant’Anastasia (UAMSA), l’avv. Nicoletta Sannino (Ordine degli avvocati di Nola) e l’avv. Giacomo Gammella, Presidente UAMSA hanno organizzato un convegno dal titolo “Paolo Borsellino, la forza dell’esempio” per celebrare l’anniversario della strage di via D’Amelio e della morte del giudice.

L’appuntamento alla cittadinanza, agli ospiti ed ai relatori è a piazza Siano alle ore 18,00 di lunedì 20 luglio, il giorno dopo rispetto a quel giorno tragico del 19 luglio 1992, quando Palermo visse l’aggressione al giudice simbolo della lotta a tutte le illegalità.

È prevista la presenza e l’intervento del Sen. avv. Francesco Urraro (Commissione Giustizia Senato e Commissione parlamentare antimafia); del dott. Giuseppe Visone, sostituto Procuratore DDA Napoli; dell’avv. Maria Masi, Presidente f.f. Consiglio Nazionale Forense; dell’avv. Ciro Sesto, Presidente Ordine degli avvocati di Nola e della collega Gabriella Bellini, membro della Commissione Pari Opportunità dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.

Dopo i saluti del Commissario Straordinario, vice-prefetto Stefania Rodá, dell’avv. Ciro Sesto e dell’avv. Giacomo Gammella, sarà l’avv. Nicoletta Sannino a introdurre i temi della serata ed i relatori: del rapporto tra imprenditoria e camorra; infiltrazioni camorristiche nelle pubbliche amministrazioni, parlerà il dott. Giuseppe Visone; il Contrasto alle mafie e l’evoluzione del metodo mafioso saranno i temi affrontati dal Sen. Avv. Francesco Urraro.

“Legalità e giustizia: il ruolo dei cittadini e delle istituzioni” sono i temi affidati all’avv. Maria Masi, mentre la legalità nell’educazione scolastica e nella formazione professionale saranno trattati da Gabriella Bellini.

Il convegno ha una notevole importanza e la sua validità è riconosciuta anche dall’attribuzione dei crediti formativi ai partecipanti aventi diritto.

“L’evento nasce dall’idea di non far passare inosservata la data in cui un “gigante” della difesa della legalità ha perso la sua vita nella lotta alla mafia. Ho pensato che fosse doveroso celebrare questa figura che è stato un esempio di legalità per la società tutta. Da premettere che durante il periodo in cui ho ricoperto la carica di vicepresidente e di presidente dell’UAMSA, e poi di consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Nola, mi sono comunque e sempre interessata – dice l’avv Nicoletta Sannino – all’organizzazione di questo tipo di eventi realizzati a Sant’Anastasia. Insieme all’avvocato Giacomo Gammella, Presidente UAMSA, abbiamo organizzato questo convegno per ricordare la figura del Giudice Borsellino ed anche la Commissaria dott.ssa Rodà ci ha dato subito la sua disponibilità ed ha accolto con piacere la nostra istanza di patrocinio dell’Ente comunale. A lei va il nostro personale ringraziamento, come al Consiglio dell’Ordine ed al Presidente Ciro Sesto, che, considerati gli argomenti trattati, hanno riconosciuto all’evento tre crediti formativi per gli avvocati presenti. Confidiamo della presenza della cittadinanza in una serata ricca di interventi di alto profilo e di argomenti di grande attualità”.

“Un ringraziamento va alla collega Nicoletta Sannino, che mi ha preceduto nella presidenza all’UAMSA, perché ha proposto questo evento che è stato per me un motivo di orgoglio poterlo accettare, poterlo condividere con la collega anche nel segno di una continuità nell’associazione. Al di là delle persone che si sono succedute nella Presidenza abbiamo sempre cercato di privilegiare una linea comune, una unità di intento che ci accompagnasse nel cammino dell’associazione. E’ stato un piacere organizzare questo evento su Borsellino – spiega il Presidente UAMSA Giacomo Gammella – perché come avvocatura sentiamo molto il senso dello Stato che il Giudice incarnava alla perfezione, unitamente a Giovanni Falcone, senza ovviamente escludere altri magistrati che sono caduti nel compiere il loro dovere. Il giudice Borsellino è stato un esempio nell’esercizio della legalità intesa come dovere. E, a mio parere, l’avvocatura deve perseguire, unitamente alla magistratura, il fine e il senso dello Stato, dobbiamo far consolidare il senso dello Stato anche nell’immaginario del collettivo, perché oggi un po’ si sta perdendo specie nei territori che sono più a rischio di criminalità. A giusta ragione anche questo territorio chiede un segnale di legalità e noi come avvocatura abbiamo il dovere di dare ai cittadini e al territorio delle risposte concrete. Questo evento vuole dare il segnale che l’avvocatura è a fianco dei cittadini e con la magistratura nel perseguire il senso dello Stato, la legalità”.