Trentola Ducenta – In una nota inviata alla nostra redazione il candidato Michele Griffo risponde ad Apicella: “Desidero rendere edotta la cittadinanza di Trentola Ducenta ed i fedeli devoti a S. Michele Arcangelo del gravissimo episodio di sopraffazione e prepotenza del quale sono stato vittima ieri, 10 maggio 2026.
Avverto la necessità di farlo ancor più dopo aver letto le esternazioni, mendaci e farneticanti, del sig. AVVOCATO Michele Apicella il quale, da grande esperto di diritto e di diritti quale si professa, dovrebbe conoscere perfettamente il limite che intercorre tra il “dovuto” ed il “legittimo” nonché tra “verità” e “mistificazione”.
Ebbene, nella data indicata ero intento a seguire la processione di San Michele Arcangelo per le vie cittadine. Tale iniziativa era stata determinata, si badi, dalla esplicita richiesta rivoltami da mio nipote Michele, appena sedicenne, di conoscere i riti ed i festeggiamenti del Santo dal quale prende il nome.
Dunque, ripeto: nessun intendimento elettorale ha ispirato il mio agire ma da cittadino, da devoto a S. Michele e, soprattutto, da NONNO ho deciso di assecondare una richiesta più che legittima promanante da una delle persone alle quali tengo di più: mio nipote Michele (AL QUALE SI’ CHE DOVREBBE ESSERE DEVOTO, PER INTERPOSTA PERSONA E VITA NATURAL DURANTE, L’APICELLA!)
Sicché, il sig. AVVOCATO Apicella, ASSENTE PER GRAN PARTE DEL TRAGITTO DEL SANTO, ad un certo punto è stato notiziato da qualche suo “informatore” circa la mia presenza in loco, e subito si è precipitato sul posto con la sua rampante super car elettrica americana accompagnato da un manipolo di SUOI candidati al consiglio comunale. Ivi giunto, con il volto torvo, gli occhi di bragia e le gote rosso fuoco ha preteso che io non partecipassi alla processione, ovvero che fossi allocato nella coda della stessa. All’udire ciò, mi sono ribellato, come da video.
Di tutta risposta, in questo frangente ho detto al sig. AVVOCATO Apicella di “non fare lo scemo” e di “allontanarsi”; e ciò proprio in ragione delle prepotenze dallo stesso messe in opera. Viepiù ho utilizzato la espressione “non fare il camorrista” proprio a voler significare che non mi avrebbe potuto IMPORRE (RECTE: FAR IMPORRE) di non partecipare ad una PUBBLICA processione religiosa.
Quanto appena evidenziato è chiaramente evincibile dal video di cui innanzi, i cui contenuti smentiscono totalmente quanto falsamente rappresentato dal sig. AVVOCATO Apicella.
D’altro canto, quale altra ragione avrei avuto per dire al sig. AVVOCATO Apicella “non fare il camorrista” se non per tentare di svilire le (ILLEGITTIME) PRETESE dello stesso il quale comunque (video docet!) NONOSTANTE TUTTO HA PERSEVERATO NEL FARE IL BULLETTO PROSPETTANDO ADDIRITTURA UN POSSIBILE, QUANTO VILLANO, RICORSO ALLE MANI.
Non bisognerebbe aggiungere altro.
Tuttavia, la versione (fantasticamente pretestuosa e strumentale!) resa dal sig. AVVOCATO Apicella fornisce l’occasione per qualche altra, più che mai doverosa esternazione.
1) Comincio dalle scuse.
Il sig. AVVOCATO Apicella si è scusato con la cittadinanza, con Don Marcellino e con il comitato organizzatore dei festeggiamenti di San Michele mancando di scusarsi CON UN RAGAZZO DI 16 ANNI CHE HA ASSISTITO, SUO MALGRADO, ALLE DESCRITTE ESCANDESCENZE ED E’ RIMASTO AMMUTOLITO AL COSPETTO DELL’ESECRABILE ATTEGGIAMENTO TENUTO DA CHI DOVREBBE DARE L’ESEMPIO ALLA CITTADINANZA TUTTA. E ciò alla stregua dello sgomento provato dagli altri ragazzi della stessa età di mio nipote presenti sul posto.
Non casualmente, le gravi condotte messe in opera dall’Apicella “in presenza” e “danno di minori” ha determinato la adozione delle iniziative legali del caso, allegando alla AG procedente anche gli ulteriori video che nella specie sono stati realizzati e che saranno consegnati, esclusivamente, a chi di dovere.
Del tutto risibili, comunque, le scuse rivolte al comitato organizzatore dei festeggiamenti di S. Michele. Non è stato, infatti, il sig. AVVOCATO Apicella a pretendere che tra i volontari deputati a trasportare la statua del Santo non vi fossero soggetti legati alle liste che in qualche modo mi supportano? Suvvia sig. AVVOCATO Apicella ormai anche gli ex voto sono oggetto del tuo odio politico!?!?!?!
2) Non comprendo un passaggio della farneticante esposizione dell’Apicella: al sottoscritto non sarebbe consentito di partecipare alla processione del Santo Patrono della Città mentre ai suoi candidati al consiglio comunale sarebbe concesso, quasi per investitura divina, di scortare la statua in capo alla processione e per tutto il paese!?!?!?!
3) Vorrei poi dire al “giovane” sig. AVVOCATO Apicella: hai incentrato una intera campagna elettorale sulle nostre differenze anagrafiche e, dunque, questo è il rispetto che mostri per un “anziano” come me? Non eri tu, caro sig. AVVOCATO Apicella ad inviarmi fino a casa, negli anni passati, dolci e torroni in occasione del mio onomastico e della festa patronale? Come mai? Quale benevolenza dovevi carpire all’epoca dal sottoscritto? Ricorda, caro Apicella, con quali voti sei stato eletto sindaco e con quale sostegno politico hai Amministrato il Comune di Trentola Ducenta. All’epoca i “vecchi” erano buoni?????
Suvvia, oltre a dare un pessimo esempio come “giovane”, stai dando un pessimo esempio anche come amministratore e, soprattutto, cristiano: chi crede non discrimina, chi crede non teme e non aggredisce il prossimo chi crede…..non dimentica…
4) Se caro sig. giovane AVVOCATO Apicella non ritieni che quanto rappresentato corrisponda al vero, CONFRONTIAMOCI. E’ la ennesima volta che ti esorto a farlo. Ma questa volta con una novità con la quale auspico di poter vincere la tua ritrosia. Prometto che appena diventi rosso e cominci a dare segni di squilibrio o vai fuori giri farò intervenire personale medico e paramedico super-esperto munito di medicinali di ultima generazione.
Comprendo che hai speso finora fior di quattrini in agenzie stampa, gigantografie, sedie, buffet, tecnici per il puc, fotografi, canali social privati ecc. ecc. ma questa volta i tuoi consulenti non ti hanno fornito indicazioni giuste: NON SI STRUMENTALIZZA UN SANTO PATRONO E NON SI STRUMENTALIZZANO LE LEGITTIME ASPETTATIVE DI GIOVANI FEDELI E DI ANZIANI PER CERCARE (INVANO) DI RUBARE QUALCHE VOTO!
Concludo,
Potrei indulgere su qualche tuo consigliere comunale che di processioni ne ha fatte tante in questi anni a casa mia, ma preferisco soprassedere, almeno per il momento, anche perché sono ben consapevole del fatto che “la riconoscenza termina non appena si è ricevuto ciò a cui sui anela”.
Ergo, non ti chiedo riconoscenza poiché pretenderla da uno come te, sig. giovane AVVOCATO Apicella, sarebbe follia. Almeno, però, ti chiedo di rispettare le persone, i cittadini, la VERITA’ ed anche le “istituzioni cittadine”.
Evita, di tal che, di utilizzare la polizia municipale per far rimuovere SOLTANTO i manifesti dei miei candidati o per farmi allontanare dalle processioni religiose (che non sono di spettanza comunale né di proprietà del sindaco o della amministrazione comunale) e dedicati ad un paese che ormai è a pezzi.
Gli standard comunali non vanno regalati in vista di una promessa elettorale ma sono bene comune, il verde pubblico non va barattato con qualche comitato elettorale, la casa comunale non è un rifugio per scribi e farisei, il cottolengo non è una RSA privata da gestire con un controllo orwelliano dei dipendenti e dei contrattisti (neppure liberi di porre like a miei candidati pena la revoca degli affidamenti)…Insomma, ricorda, non basta la fascia (E NEPPURE LA ETA’) per essere sindaco!…”


