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Napoli – “L’Amministrazione comunale, nell’ambito dei suoi obiettivi istituzionali, in accordo con la Consulta di Audit presieduta da Paolo Maddalena, assegna al proprio patrimonio pubblico un ruolo particolarmente strategico, dove la messa a reddito è misurabile anche in base alla redditività sociale, ovvero ai servizi di pubblica utilità rivolti alla comunità, realizzati tramite attività condivise e realizzate sinergicamente negli spazi” dichiarano il Sindaco e le assessore Clemente e Menna, responsabili della progettualità negli ambiti delle deleghe al patrimonio e alla salute.

“In tale ottica, e considerata l’emergenza da COVID-19 che sta colpendo il nostro Paese, abbiamo voluto rinnovare la disponibilità di alcuni locali di proprietà comunale nel quartiere di Ponticelli, per realizzare ogni iniziativa idonea a prevenire fenomeni di indigenza e disagio sociale, nonché per decongestionare le strutture sanitarie dall’affluenza dei cittadini bisognosi di assistenza medica. Questa mattina, nell’immobile comunale di via Pacioli 95, è stato presentato l’accordo di collaborazione con l’Associazione Emergency, attraverso il quale il Comune di Napoli mette a disposizione i propri locali per la continuazione di un Poliambulatorio di medicina generale che dà assistenza sanitaria gratuita ai migranti e alle persone in stato di bisogno sia della città di Napoli che dei Comuni limitrofi.

Un protocollo fortemente voluto in primis dagli abitanti del quartiere e da chi ha avuto riscontro ai propri bisogni dalle attività della struttura”. 
L’ambulatorio è attivo dal 2015 e offre gratuitamente servizi di medicina di base, educazione sanitaria e orientamento socio-sanitario per facilitare l’accesso al sistema sanitario a chi ne ha bisogno.
Presso la struttura sono inoltre disponibili un ambulatorio infermieristico per iniezioni, controlli dei parametri vitali, monitoraggio di terapie, medicazioni e un servizio di supporto psicologico per le persone più vulnerabili.
La costante presenza di mediatori culturali, oltre a permettere il superamento di barriere linguistico-culturali, che in molti casi rappresentano un ostacolo all’accesso alle cure per la popolazione migrante, garantisce che i pazienti siano informati sui loro diritti e possano accedere al Servizio sanitario nazionale, oltre a fornire un supporto amministrativo nelle pratiche per il rilascio dei codici Stp (Straniero temporaneamente presente) ed Eni (Europeo non iscritto). Fino a oggi, il centro ha erogato quasi 31.036 prestazioni sanitarie, e nel 2020 ha curato 1.666 pazienti.

“Siamo felici che il Comune di Napoli abbia voluto proseguire questa collaborazione in supporto delle fasce più vulnerabili. Con la pandemia sono saltate molti reti di protezione informale. Per questo abbiamo iniziato a ricevere tante telefonate di pazienti che erano stati dimessi dagli ospedali ma che avevano ancora bisogno di prestazioni infermieristiche, o che dovevano fare ancora delle sessioni di riabilitazione. A queste si aggiunge una crisi economica che rischia di portare molti, sia italiani che stranieri, a rinunciare alle cure”, ha dichiarato Michele Iacoviello, Coordinatore Ambulatori mobili EMERGENCY.
L’attività dell’ambulatorio si svolge secondo il protocollo d’intesa “Collegamento operativo in materia di immigrazione e Assistenza sanitaria” siglato tra la Regione Campania, il Comune di Napoli, l’ASL Napoli 1 Centro ed EMERGENCY.