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Primo Piano – “Sono trascorsi ben 15 giorni dall’inoltro di una richiesta ai ministri Giorgetti e Orlando per dire di riprendere un confronto con Stellantis ma, nulla è avvenuto nonostante il Governo è ben consapevole delle criticità che il settore automotive Italiano sta’ attraversando dovuto alla crisi di approvvigionamento di componentistica collegata alla chiusura delle attività in Cina, a Taiwan e in Corea, dove per i focolai Covid deriva la carenza dei particolari. Per l’Ugl, la carenza dei microchip sta’ avendo inevitabilmente impatto negativo anche sulle fabbriche dell’indotto come pure, stanno rallentando, se non fermando, la produzione a Termoli, nello stabilimento molisano dove si producono motori”.

Lo dichiara Antonio Spera, Segretario Nazionale Ugl Metalmeccanici che ha riunito il Coordinamento Nazionale della federazione in videoconferenza dalla sede nazionale del sindacato di Via Raffaele Cadorna, 22 in Roma.

Per il sindacalista, “da gennaio, da quando tramite fusione di PSA ed FCA, è nata Stellantis, le problematiche per il nuovo gruppo, specie in Italia non sembravano tantissime. Inizialmente tutto sembrava dovesse volgere al meglio, perché con la nascita di Stellantis, è stato creato un autentico colosso del settore Automotive. Parliamo pur sempre di quello che di colpo è diventato il quarto produttore mondiale di auto. Era impossibile pensare che dopo 8 mesi si arrivasse ad una situazione particolarmente critica a tutti i livelli. Per tale motivo, avente come oggetto il futuro piano industriale, le prospettive produttive e occupazionali in Italia, datata 31 agosto c.a., abbiamo inoltrato una richiesta ai ministri Giorgetti e Orlando dove intendevamo riprendere un confronto con Stellantis, fermo dall’ultimo avvenuto nel mese di giugno, e per proseguire la discussione sul futuro piano industriale con il nuovo management di Stellantis: nonostante nel mese di luglio abbiamo raggiunto un accordo importantissimo per Melfi, ad oggi nulla è avvenuto. Come Ugl – prosegue Spera – reiteriamo la richiesta che si riapra un tavolo al ministero dello Sviluppo Economico con i vertici Stellantis affinché si prosegua il confronto sul futuro piano industriale per tutti gli stabilimenti italiani, da Pomigliano, al polo Sevel di Atessa per giungere a Melfi, dove vige il più grande degli stabilimenti del Gruppo in Europa. Per questo – conclude Spera – richiediamo urgentemente al Governo di aprire il tavolo con la proprietà, di confrontarci e sgombrare qualsiasi timore che possa incidere sulla produzione e la tenuta occupazionale e smentire le voci circolanti che attesterebbero  che tale crisi possa proseguire per tutto il prossimo semestre 2022 ”.